Il calcio è prima di tutto dei tifosi e ieri, a Londra, nell’impianto storico degli Spurs non sono mancati.

Ce n’erano tantissimi, provenienti dal quartiere londinese, ma da tutta l’Inghilterra, e chissà da dove altro ancora, perché in scena c’era una partita importantissima contro il Manchester United per consolidare il secondo posto in campionato, ma soprattutto l’ultima in quello stadio del Tottenham, che presto ne avrà un altro più moderno e adeguato agli standard attuali.

L’emozione per la vittoria 2-1 sui rivali di Manchester è stata coronata da un’invasione di campo alla fine della gara, che ha permesso ai fedelissimi supporter inglesi di calpestare per l’ultima volta il terreno di gioco di un teatro che li ha visti protagonisti di tante battaglie sportive nazionali e continentali.

La squadra di Pochettino è diventata una delle più solide del torneo e, dal suo arrivo, sta regalando stagioni avvincenti nonostante qualche brutta battuta d’arresto in Europa.

Ma in Bretagna, si sa, i risultati sportivi sono importanti, ma non preponderanti; il calcio è considerato innanzitutto una festa che, a prescindere dal risultato, raduna milioni di persone appassionate nelle strutture di ogni grande città.

La squadra e il tecnico sono cresciuti molto, al punto di confermarsi nuovamente come seconda forza del torneo qualificandosi in Champions League, sperando di migliorare ancora tanto per iniziare a farci un pensierino.

Il traguardo è proibitivo, ma con l’aiuto di una società preparata ed il sostegno dei suoi straordinari tifosi potrebbe davvero pensarci, sorprendendo, come un anno fa ha fatto il Leicester di Ranieri, tutti coloro che credevano fosse semplicemente un sogno e dopo qualche mese l’hanno visto alzare la coppa.

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