Calcio, Premier League: Agghiacciante…

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Grazie agli straordinari risultati maturati in questi anni, Antonio Conte è stato in grado di attribuire alla sua celebre espressione un’accezione positiva, che ha nobilitato la qualità del lavoro svolto finora, evidenziando quella negativa riflessa sui volti dei propri colleghi avversari.

Salentino e verace, merita l’analogia con un significativo proverbio della sua terra, secondo il quale li guai della pignata li sape solu la cucchiara ca li vota”. Infatti, lui, ovunque, li ha appresi, compresi e risolti, perché durante le sue esperienze sulle panchine di Arezzo, Siena, Bari, Juve, Nazionale Italiana ed ora in Inghilterra al primo anno di Chelsea (non esattamente una squadra qualunque), è riuscito a scovare le enormi difficoltà in cui riversavano, ricavando il massimo risultato.

Non serve ribadire le vittorie ottenute sul campo, ma è indispensabile farlo considerando attentamente il modo con cui sono scaturite; certamente con la sua passione, indubbiamente con le sue abilità tattiche, incredibilmente con metodica e ragionieristica valutazione dei pregi e difetti dei calciatori che ha allenato.

Un metronomo nella gestione del gruppo, uno psicologo che ha messo sempre tutti d’accordo, uno stratega comunicativo che, parallelamente al suo predecessore Mourinho, ha sempre difeso i suoi calciatori davanti alle telecamere; talvolta con la giusta tracotanza, spesso con la tenacia di chi crede fermamente di essere nel giusto, mai con l’aria remissiva dinanzi agli avvoltoi che lo hanno circondato.

Protagonista inconfutabile dei propri successi, oggi può trionfare anche oltremanica, nel campionato più seguito, forse più spettacolare, senz’altro più entusiasmante, cancellando icone tecniche ben affermate come Guardiola, Mourinho e Wenger, trasferendo in quella parte di mondo qualche detto popolare, un’altra cucchiara e qualche trofeo in più.

  

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