Calcio, Premier: Conte vince il titolo e un pezzo di storia

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Dopo l’epopea di Ranieri con il Leicester ed un’impresa unica nella sua storia, oggi Antonio Conte riporta il Chelsea, dopo due stagioni, sul trono d’Inghilterra, ottenendo un successo che in estate forse nessuno poteva prevedere veramente.

Al netto di un decimo posto e appena cinquanta punti conquistati l’anno scorso, l’allenatore salentino ha compiuto un’autentica rivoluzione, costruendo un ambiente granitico e una squadra quasi mai sofferente di fronte ad ogni avversario incontrato.

L’assenza dalle coppe internazionali ha consentito al tecnico di lavorare tantissimo sull’aspetto difensivo, e le statistiche scaturite dopo trentasette giornate di campionato, hanno confermato i progressi dei suoi calciatori ed un cambio di atteggiamento, che è servito per cambiare marcia portando a casa il titolo.

Courtois, David Louis, Cahill, Azpiliqueta e Alonso sono stati davvero importanti, subendo, fino alla partita con il West Bromwich Albion, ben 29 reti, dietro solo al Tottenham e Manchester United, glissando i rivali di Liverpool, Londra e Manchester con abilità straordinarie, dettate dalla voglia di rivalsa per la pessima stagione passata e dalla rabbia trasmessagli da Conte all’inizio di questa.

E’ il quarto tecnico italiano a trionfare Oltremanica e non lo ha fatto per caso, ma a modo suo, dall’inizio alla fine, con una cavalcata trionfale, solo in parte interrotta da piccole crisi di spogliatoio, come quella legata al caso Diego Costa, sedate però rapidamente col carisma e la professionalità che gli hanno permesso di gestire solidamente i suoi campioni e tutto l’ambiente.

Il pubblico l’ha sempre sostenuto, credendo nelle qualità mostrate ovunque e lui ha ripagato la fiducia drogando i suoi calciatori fino al punto di convincerli che avrebbero vinto il titolo, senza un mercato faraonico, con un Europeo e il centenario di Coppa America che aveva oltrettutto impegnato buona parte dei protagonisti in squadra.

Hazard, Pedro, Willian, Kante, Fabregas, Matic, Costa, Moses e l’ultimo goleador inatteso, Batshuayi, hanno reso possibile, a suon di reti, un sogno che i blues potevano solo immaginare e che, grazie al loro contributo, hanno visto concretizzarsi partita dopo partita.

Gli stessi che un anno fa hanno consegnato il titolo a Ranieri, oggi hanno deciso di riprenderselo per mano del collega italiano; Conte ha fatto i conti con tutti e alla fine ha presentato il conto.