Calcio, Pirlo si ritira e saluta: signore del calcio

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21 maggio 1995 è una data che Andrea Pirlo ricorderà a lungo; lui e chi l’ha ammirato in tutti questi anni.

Dal Brescia al tetto del mondo!!! E’ il calcio a doverlo ringraziare; per ciò che ha fatto vedere e per l’immenso talento con il quale ha conquistato fior di titoli sul campo e sui quotidiani sportivi.

Un emblema calcistico che l’Italia annovererà nei propri archivi eternamente, tirando fuori, all’occorrenza, quei magnifici passaggi o quelle stoccate da fuori che hanno fatto impazzire di gioia milioni di tifosi di tutte le squadre che ha rappresentato.

Sarebbe facile ricordare il Mondiale di Germania del 2006, perché lì soprattutto, Pirlo è entrato di diritto nell’olimpo dei più grandi di tutto il pianeta, ma la sua straordinaria carriera gli permette, oggi, di ricordarlo per altre imprese importanti che ha vissuto da protagonista.

Con il Milan e la Nazionale è diventato signore del calcio, con la Juve ha contribuito a farla tornare in cima al campionato italiano.

Passaggi della sua esperienza calcistica che lo collocano senz’altro in un regno che può guidare come ha sempre fatto i campo, con accanto tanti altri campioni pronti a raccogliere i suoi suggerimenti.

E la speranza è proprio che altri giocatori, pronti a prenderne il testimone, possano ispirarsi a quel modello, cercando di ripetere, almeno in parte, le gesta del fuoriclasse bresciano, che lascia un’eredità pesante, ma la consolazione di portelo ammirare in qualsiasi momento.

Grazie Andrea è solo il minimo saluto che tutto il calcio mondiale deve riconoscerti, grazie Andrea è un inno che l’Italia dovrà tributarti da oggi, per sempre.

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