Calcio, Parigi multietnica, multinazionale e ormai: multimediale

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Vogliamo i migliori al mondo per essere i migliori in assoluto“.

Queste le parole dell’allenatore Emery; questa è l’offerta per raggiungere l’obiettivo: 42 milioni all’anno bonus compresi, che Neymar potrebbe davvero percepire dalla prossima stagione.

Il chiacchiericcio attorno all’idea di trasferire l’asso brasiliano a Parigi è durato anche troppo per gli standard di Al Khelaifi ed ora, la dirigenza, sta passando ai fatti, accelerando definitivamente per chiudere la questione.

222 milioni di Euro spaventosamente pagabili al Barcellona che stanno per materializzare l’acquisto più eccezionale mai registrato nel calcio e il giocatore, dopo aver titubato rispetto alle avance prestate dal club parigino, ha concretamente cambiato idea, accettando l’offerta presentatagli in questi giorni.

A questo punto solo la follia, ed è un eufemismo in questa situazione, potrebbe far saltare la trattativa, perché la faccenda riguarda solamente il club transalpino mentre gli altri diventano spettatori attenti dell’evoluzione della specie.

Un mercato 2.0 che sorprende i comuni mortali, ma dà l’idea delle capacità finanziarie e del valore dei relativi ricavi calcolati per favorire l’investimento.

Non si sa con esattezza quando sarà versata tale somma, ma la certezza che sarà sborsata è pressoché indubitabile.

Unitamente al brasiliano pare sempre più vicino l’arrivo di Alexis Sanchez, già avvistato nella capitale francese, per il quale sarebbero già stati stanziati 40 milioni di euro da offrire ai Gunners.

Tutto ciò definisce con chiarezza la dimensione che la proprietà del club francese intende acquisire per la prossima stagione.

Ormai Verratti che affida a Raiola la procura contrattuale, Matuidi che non rinnova, Di Maria che ha problemi con il tecnico andaluso, sono solo granelli di sabbia di una spiaggia qatariota, che è pronta ad ospitare O Ney, Niño Maravilla e tutti gli amici di winnie the pooh. 

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