Calcio, nuove firme per Milan e Juve: da metterci la firma?

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E’ luglio, i ritiri estivi delle squadre sono iniziati e, finalmente, il calciomercato entra nel vivo.

Douglas Costa, Biglia e Donnarumma si aggiungono alla lista di altri colpi già messi a segno in questo periodo, che precederanno, probabilmente, quelli dell’Inter e della Roma tanto attesi fino ad oggi.

Sulla bontà tecnica dei calciatori c’è poco da discutere perché, ad eccezione del portiere rossonero, hanno esperienza da vendere, sono nazionali nelle rispettive selezioni e, soprattutto, hanno voglia di vincere da protagonisti con le nuove squadre alle quali si sono legate.

Piuttosto, l’aspetto più interessante su cui soffermarsi è la funzionalità negli organici che andranno a completare assieme agli altri innesti di mercato.

Il brasiliano, considerato inequivocabilmente talentuoso ed abile esterno d’attacco, dovrà misurarsi con campioni ben più affermati; Mandzukic, Higuain e Dybala, per i quali Allegri stravede e per i quali non è detto cambierà sistema di gioco.

Anche perché l’equilibrio di spogliatoio, creato magicamente schierandoli tutti contemporaneamente, ha sacrificato Cuadrado e Marchisio, ricevendo in cambio però una finale di Champions non propriamente scontata.

Ma nell’anno del mondiale di Russia 2018 e, all’alba di un campionato che potrebbe insidiare notevolmente i bianconeri, ciò che ancora non è chiaro è come il tecnico toscano sarà in grado di valorizzare gli ormai vicinissimi Douglas Costa e Bernardeschi.

Giocatori importanti che, nell’orchestra juventina sarebbero, anzi, saranno chiamati a confermare le attese rivolte dall’inizio del mercato, senza concedere assist alla critica, garantendo quel rendimento necessario per puntare da subito tutti gli obiettivi.

L’Italiano, reduce da un buon europeo con l’under 21, è considerato il miglior giovane talento azzurro e infatti Marotta ha pensato bene di accaparrarselo stanziando una somma importante per convincere la Fiorentina.

Ma ciò che al carrarese è valso un contratto con i campioni d’Italia non è detto possa riproporsi l’anno prossimo; parallelamente, le scelte di Allegri potrebbero alimentare questioni rimaste in sospeso solo grazie al modulo adottato da gennaio in poi.

Per cui il compito dei bianconeri non sarà semplice, considerando, sei scudetti consecutivi vinti e una competitività del torneo che tornerà ad alto livello.

Il Milan, che con Donnarumma chiude un’imbarazzante storia di calciomercato, ne aprirà comunque una nuova e con discrete possibilità di successo; rimane incerta, comunque, la gestione di un centrocampo in parte acerbo e di improbabile quadratura tattica, pur essendo Biglia, il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero.

L’Inter, sebbene attualmente ancora impegnata a pianificare gli acquisti, è chiamata ad un campionato di grande spessore, cancellando, con Spalletti e il suo coraggio di averla scelta lasciando la Champions, il ricordo di una delle pagine più tristi della sua storia recente.

Se poi Roma e Napoli confermeranno i loro standard, e non c’è motivo di pensare il contrario, il compito dei gioielli acquistati dalla Juve sarà doppio, e così arduo, che anche quelli più ottimisti per la vittoria finale, oggi, probabilmente, la firma la metteranno come loro: ma a caro prezzo.

 

 

 

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