Mentre in questi giorni le preoccupazioni sono concentrate sul destino della Nazionale maggiore, impegnata nella gara con il Liechtenstein l’11 giugno, l’Italia U20 al Suwon World Cup Stadium (Corea del Sud), scrive un pezzo importante della sua storia, imponendosi di fronte allo Zambia, battendolo dopo una gara al cardiopalma e costantemente in salita.

Una prestazione magistrale, per sacrificio e voglia di superarsi, che non ha impedito di rispondere agli attacchi africani, messi a segno con i goal di Daka e Sakala, riuscendo nell’impresa di recuperarli con le reti di Orsolini e uno strepitoso Di Marco, prima dell’urlo liberatorio grazie al colpo di testa di Vido, che ha consentito di ottenere il passaggio di turno alla semifinale.

Il carattere dimostrato evidenzia il gran lavoro di squadra compiuto da Evani, selezionatore attento che, nonostante le assenze di Mandragora (squalificato) e Barella, ha saputo organizzare e motivare gli azzurrini, capaci di resistere, nei tempi regolamentari, alle grandi qualità tecniche e fisiche dello Zambia.

Un lavoro certosino, portato a termine sopperendo all’inferiorità numerica dal 43′ per l’espulsione di Pezzella a causa di una trattenuta, che ha fruttato un successo fondamentale consentendo di giocarsi le proprie carte nella prossima partita, sperando di continuare questa meravigliosa affermazione giovanile del movimento italiano.

Un piccolo aiuto, finalmente, è stato dato dalla VAR, che ha iniziato a dare i risultati tanto attesi; soprattutto considerando l’operato dell’arbitro Zambrano che, proprio in occasione del rosso assegnato all’esterno di difesa azzurro, ha assegnato un rigore allo Zambia.

L’episodio dubbio ha costretto l’utilizzo della Video Assistenza che, dopo qualche minuto, ha smentito la decisione del direttore di gara, pur lasciando qualche perplessità sulla bontà di sanzionare pesantemente la condotta del giocatore.

Però, fortunatamente, la punizione dal limite al posto del rigore concesso in partenza, ha permesso di rettificare una valutazione inizialmente davvero sbagliata.

Nei tempi supplementari l’Italia ha fatto l’Italia ed ha meritato di vincere grazie al bellissimo goal di testa di Vido, su calcio d’angolo battuto da Di Marco, sommersi poi dai compagni, sfatando così un tabù che durava da sempre.

Del resto una prima volta c’è in tutto e da oggi, proprio quel tutto, può rappresentarne anche un’altra: la vittoria del Mondiale.

 

Condividi e seguici nei social

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here