Calcio, Milan e un progetto ambizioso: diviso a metà

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Due Mister Li, due dirigenti dell’area tecnica, un allenatore, una squadra e un progetto diviso a metà.

Questo è il punto di partenza del nuovo ciclo rossonero, che nei prossimi anni dovrà riportare il club nelle posizioni più alte della classifica e, possibilmente, nell’Europa che conta.

Tutto ciò è stato largamente condiviso dagli uomini chiamati in causa, con la promessa di moltiplicare gli sforzi, per percorrere il sentiero delineato e tracciato durante il periodo di transizione della trattativa d’acquisto.

Un tempo che oggi, ovviamente, col senno del poi, ha giustificato le vagonate di critiche ricevute, perché servito a preparare gli step da seguire per consolidare gli obiettivi prefissati, calcolando nei minimi dettagli le scelte strategiche, e di mercato, per l’imminente stagione e quelle future.

La garanzia di proseguire l’ambizioso traguardo è certificata dalla madre di tutte, che riguarda quella relativa alla conduzione tecnica della squadra e l’uomo incaricato per farlo.

Fassone lo ha chiarito serenamente, specificando che entro l’inizio del ritiro estivo Vincenzo Montella dovrà avere a disposizione tre quarti dell’organico dei calciatori della rosa.

Ciò significa che al netto delle perdite d’esercizio, 74,9 milioni di Euro, per le quali nell”Assemblea dei Soci del club rossonero a casa Milan è stato precisato l’ammontare e il relativo aumento di capitale, sintetizzando il programma di rilancio economico della società, il Direttore Generale ha sottolineato, al di sopra di ogni altro aspetto, la decisione di affidare all’allenatore campano il compito di farlo parallelamente in campo.

Una lavoro che è iniziato quest’anno con la costruzione tattica e che grazie ai prossimi interventi sul mercato migliorerà complessivamente la qualità dello schieramento titolare, oggi orfano, in alcuni ruoli, di calciatori importanti e propedeutici al definitivo salto di qualità.

Kessi, Rodriguez, Donnarumma e lo stadio sono le prossime priorità della nuova compagine cinese.

“Provare per credere” era uno slogan famoso di un grosso mobilificio pugliese, ma tutto sommato, rispolverandolo, diventerà presto quello di “Casa Milan”.

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