I rossoneri fanno sul serio e sembrano tornati ad essere quelli di qualche anno fa, almeno nelle intenzioni, impostando, come da anni non si vedeva, trattative di calciomercato logiche e funzionali agli obiettivi di squadra.

A casa Milan l’ospite di turno è stato il direttore sportivo dell’Atalanta Sartori, che ha incontrato Mirabelli, per discutere il trasferimento di Kessie.

Un incontro necessario per consolidare una posizione di vantaggio rispetto alle dirette concorrenti, che nelle settimane passate avevano insidiato concretamente l’obiettivo di mercato per il nuovo centrocampo concepito dalla dirigenza rossonera.

La cifra concordata parrebbe molto vicina ai trenta milioni, 28 per la precisione, ai quali potrebbero aggiungersene altri se qualche rivale molto interessata alimentasse un’asta pericolosa per le casse della società.

Perché è vero che Kessie era e rimane il giocatore più importante per migliorare il reparto di mezzo, ma la spesa complessiva sarà decisamente più alta, dovendo completare l’acquisto di un attaccante, individuato in Morata, per il quale è previsto un versamento di ben 60 milioni più 7,5 annui al giocatore, oltre ad un terzino che sostituisca De Sciglio, ormai sicuro partente in difesa.

Il Milan proverà a convincere l’Atalanta ad imbastire un’altra trattativa per soffiarlo alla concorrenza, ma le richieste per il giocatore sono tante e probabilmente più ricche.

Comunque, Montella e la società stanno allestendo lo schieramento che verrà con idee chiare e praticabili e Kessie sarà certamente il diamante grezzo da smerigliare per presentarsi in campionato ed Europa League più competitivi e forti fisicamente.

Il talento e le prestazioni del centrocampista ivoriano classe 1996 sono una garanzia di successo dell’operazione, che può confortare le attese dei tifosi e le ambizioni del club.

Con l’arrivo di giocatori come lui, Morata e Rodriguez, esterno di difesa del Wolsfburg, ancora impegnato nel play out di Bundesliga, ma con il quale è stato tutto già definito, la squadra cambierà volto e permetterà all’allenatore di avviare un percorso importante di maturazione e ritorno al passato.

Se non basteranno le indicazioni dalla panchina, i calciatori dovranno però temere il ritorno di Gattuso a Milanello, che già in estate inizierà la preparazione con i ragazzi della primavera, proseguendo il lavoro impostato da Brocchi e Nava nelle scorse stagioni.

Un ritorno felice per lui e la società, che dopo averlo visto lottare a Palermo e Pisa, come faceva benissimo in campo, ha pensato giustamente di affidargli il compito di creare quel senso di appartenenza all’ambiente rossonero, sperando con esso di ritrovare il vecchio Milan e le sue tante vittorie.

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