Proprio ora che la trattativa era praticamente definita con il Real Madrid, il Milan deve provare a difendersi dall’attacco repentino sferrato dal Manchester United per l’acquisto di Morata.

Dell’accordo con l’attaccante, impostato dai rossoneri, si sapeva già tutto, ma non poteva prevedersi il contrattacco di Mourinho, per convincere lo spagnolo ad unirsi ai freschi vincitori dell’Europa League.

E del resto le armi seduttive a disposizione non mancano, per il prestigio del tecnico, del campionato che eventualmente giocherebbe, e della Champions League, da lui solo sfiorata nel 2015 con la Juventus che, eventualmente accettasse la corte inglese, lo vedrebbe comunque protagonista nello schieramento iniziale insieme a Rashford, Pogba e Mkhitaryan.

Ma il problema del Milan rispetto all’assalto dello United è il portiere spagnolo De Gea, attualmente in rosa sulla carta, ma da tempo ritenuto il primo partente della lista.

Il Real di Florentino Perez lo stima moltissimo e soprattutto Mourinho, che pretenderebbe l’inserimento nella trattativa, ben conoscendo la volontà di quest’ultimo di trasferirsi alla corte spagnola.

Ciò potrebbe accelerare la trattativa per lo scambio con Morata, a cui gli inglesi aggiungerebbero un corposo conguaglio di 25 milioni.

Un’operazione che per ora è solamente abbozzata, ma che può spaventare concretamente anche il Milan, da tempo pronto ad offrire i 60 richiesti, avendo già ottenuto, peraltro, la disponibilità del ventiquattrenne madrileno di ritornare a giocare in Italia.

Per il momento c’è la finalissima di Cardiff, che impedisce qualunque discorso più dettagliato sugli sviluppi del calciomercato, ma dalla prossima settimana i riflettori saranno puntati 24 ore su 24, per commentare le strategie e le scelte di queste società pienamente proiettate verso la stagione che verrà.

 

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