Calcio, l’Inter ricomincia da Brunico: sola contro tutti

0
381

L’Inter riparte da qui: un prato verde, il calore dell’estate, una porta da imparare ad osservare e, al massimo, qualche monte da ammirare durante una pausa.

Praticamente una totale solitudine; in un mercato che sta radunando migliaia di tifosi a Milanello, offrendo colpi sensazionali oltremanica, rilassando i nervi tesi della Juve, preparando quelli di Roma e Napoli alle prese con le imminenti sfide Champions.

Spalletti è solo, abbandonato al proprio destino, con la carta stampata già impegnata a criticare la lentezza delle strategie di mercato, con una serie di uomini scaricati dalle delusioni vissute nella scorsa stagione e con il timore che molti di questi non donino la giusta attenzione al lavoro di preparazione al campionato.

Un impegno che, in un certo senso, merita davvero di essere vissuto lontano dai riflettori, perché i temi tattici, tecnici, mentali ed umani hanno proprio bisogno di essere appresi con la massima dedizione possibile, per evitare gli errori del passato e perché il tempo è scaduto e ciò che ne è stato dell’anno passato è ormai solo una storia da dimenticare in fretta.

La società, al netto dei possibili acquisti che farà fino al termine della sessione estiva, vuole risposte vere, ma soprattutto degne dello sforzo fatto per ripianare una situazione societaria ingarbugliata, definita con sacrifici importanti e rinunce sportive dolorose.

Gli errori ci sono stati, ma non possono essere ripetuti e il mercato, ammesso che sia davvero un’opportunità per migliorare di molto la rosa, non può considerarsi un alibi al quale ricorrere per difendersi dalle critiche piovute a cascata.

Lo spazio per i mugugni, per i giochi a nascondino e per le lotte interne è terminato: ora c’è solo quello per correre, per correre ancora e percorrere i sentieri dei monti trentini di Brunico, delle radure cinesi fino al tunnel di San Siro.

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here