Calcio, l’Inter con la Samp prova l’allungo: “Inter…nata”

0
311

Sono passati dieci anni dall’ultima volta che l’Inter ha iniziato una stagione con le stesse premesse.

Ricordi sbiaditi che riportano alla memoria emozioni straordinarie, vissute con enfasi e la mimica di chi sapeva benissimo che l’alba del giorno dopo sarebbe stata comunque la più bella.

A distanza di tempo quei campioni, che hanno accompagnato l’Inter ai successi del suo periodo migliore, rappresentano solo il passato, con il quale è presto confrontarsi, ma per mezzo del quale i nuovi protagonisti possono e devono misurarsi per trovare le forze necessarie a migliorare personalmente giorno dopo giorno.

Senza quell’obiettivo, quel continuo punto di riferimento, non potrebbe sorgere il sole; senza la volontà di ripetere certi tipi di prestazioni non potrebbe nascere lo stesso gruppo di quegli anni vincenti, senza la volontà di crederci non potrebbe viversi profondamente nessuna motivazione importante.

I nerazzurri stanno costruendo il presente attraverso le medesime condizioni: un allenatore estremamente capace, una buona solidità difensiva, una discreta qualità tecnica e soprattutto grande concentrazione e motivazione personale.

Spalletti li ha fatti rinascere i suoi ragazzi, li ha convinti a spingersi ben oltre il gioco, ben oltre la necessità di puntare in alto.

Il tecnico ha preso possesso dei loro codici segreti, ha sabotato il loro computer di bordo, modificandone i dati e la natura dei programmi; ha invertito le caratteristiche di rendimento di ogni singolo, ha scadenzato a menadito qualunque piccolo risultato da ottenere.

E oggi i suoi calciatori stanno rispondendo in campo come previsto, stanno esprimendo ciò che è stato programmato, restituendo al proprio allenatore e ai tifosi, che accorrono finalmente numerosi allo stadio, quella voglia di affermarsi, e di vincere, che non si vedeva da anni.

Quelli delle vittorie, quelli passati, ma chissà: quelli futuri.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here