Calcio, l’Atalanta patrimonio di Percassi: la sua squadra dell’Italia intera

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Le dichiarazioni del presidente Percassi lasciano credere che nella sessione estiva la società dovrà accettare gioco forza qualche offerta che arriverà per accaparrarsi i giocatori che si sono distinti maggiormente.

E tra questi ce n’è uno che ha davvero segnato il destino della squadra: il Papu Gomez.

Non è un mistero che il suo attaccamento alla maglia della Dea è forte, ma le voci di mercato che stanno girando da qualche giorno potrebbero fargli cambiare idea, perché Percassi, che gli è più di ogni altro riconoscente sa benissimo che il suo prossimo contratto potrebbe essere fuori budget per la proprie possibilità ed è pronto, assieme al giocatore, a valutare ogni soluzione più congeniale per soddisfare le esigenze di entrambi.

Stesso discorso riguarda il giovane Conti, che sulla fascia ha dimostrato di giocare ai livelli dei migliori terzini in circolazione e molte squadre, già da tempo, hanno preso contatti con la società bergamasca per prenotare un appuntamento in sede, per provare a trovare l’accordo decisivo.

C’è una logica di mercato che spinge nella direzione contraria rispetto a quella dei tifosi, i quali vorrebbero, ovviamente, vederli l’anno prossimo ancora insieme giocarsi la competizione internazionale, soprattutto perché il risultato sportivo ricavato dal magnifico lavoro di Gasperini ha riportato una passione che non si manifestava così intensa da tantissimi anni.

L’ambiente che si è creato attorno alla squadra è pari a quello di un’opera artistica protetta dal patrimonio dell’Unesco e l’idea di rovinarla con gli inevitabili interventi di mercato spaventa un po’ tutti coloro che vorrebbero ammirarla come fatto quest’anno.

La gente ha iniziato ad amarli e loro potrebbero subito cambiare maglia, anche se Gasperini è comunque certo che i nuovi giocatori nel mirino della società garantiranno lo stesso livello tecnico.

Alla fine qualcuno andrà via e qualcun’altro arriverà arricchendo l’organico di questa squadra meravigliosamente allestita e allenata, ma soprattutto, finalmente, dopo averla ammirata in stagione, i 26 anni dall’assenza in Europa League spingeranno l’Italia intera a tifarla come un tempo.