Calcio, la Seleccion Argentina a Sampaoli: un bagno d’umiltà ai giocatori

0
386

E’ proprio di un urlo che ha bisogno questa Nazionale, abituata ad essere gestita da personaggi più forti, mediaticamente, rispetto ai selezionatori che si sono susseguiti nel tempo.

Il lavoro per il nuovo ct non sarà facile, perché la squadra è ricca di campioni e sfidarli rappresenta una prova che potrebbe rivoluzionare le dinamiche interne ormai consolidatesi fortemente nel corso di questi anni.

In questa terra latina, contrassegnata da tantissimi problemi economici e sociali, il calcio rappresenta una religione che in passato le ha regalato momenti meravigliosi, grazie all’eccezionalità di talenti nati, magicamente, proprio laddove la povertà è stata purtroppo fiorente.

Una mescolanza che richiama esempi molto più impegnativi, che fatalmente, però, può spontaneamente associarsi, in questo modesto contesto materiale, per richiamarne la straordinarietà della similitudine.

Lì sono nati e cresciuti fuoriclasse che hanno scritto la storia di una porzione dell’America Meridionale, nonché del calcio mondiale, avvalorando la magia di questa incredibile constatazione.

Messia che hanno liberato, anche solo per un riscatto sociale, milioni di persone immerse nella povertà o nel disordine politico evolutosi in questi decenni.

E allora Maradona, Batistuta, Zanetti, Cambiasso, Milito, Simeone, Messi, Higuain, Di Maria, Aguero, Dybala (e il “povero” Icardi), hanno contribuito a dare una sorta di rivalsa e cambiamento proprio grazie al calcio, sperando di favorirlo più agevolmente.

Sampaoli, chiamato dalla Federazione albiceleste per sostituire Bauza, ha un doppio compito.

Il primo è quello di fare le scelte più giuste per conquistare la qualificazione al Mondiale di Russia 2018.

Il secondo è di mettersi al centro del progetto federale, perché la combriccola di giocatori che ha presuntuosamente creduto di sostituirsi agli allenatori che lo hanno preceduto in panchina, ha soprattutto perso di vista quei valori per i quali, il loro popolo, ha sempre ricevuto in dono dal Padreterno il loro talento unico, dissipando l’opportunità di vincere come in quel passato remoto di storia gloriosa che tutti ricordiamo con ammirazione.

La ricchezza economica, la fama mediatica e il potere di influenzare le masse si sono sostituiti all’umiltà, al ricordo delle loro origini povere e al senso di riconoscenza verso il loro popolo.

Le continue critiche della stampa Argentina per i risultati non all’altezza, i giudizi di Maradona per la vicenda personale di Icardi e Maxi Lopez, hanno costituito il virus dell’infezione che hanno contratto e che Sampaoli dovrebbe curare con le medicine convenzionali: sudore, fatica, concentrazione e un necessario bagno d’umiltà per tutti i futuri convocati.

Commenti