Calcio: Juventus, avvenente, ma non troppo

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La vecchia signora è da sempre la più amata dagli italiani; forse, ma non tutti sono ammaliati dalle forme e dallo stile di questa squadra straordinaria, perché se è vero che è in grado di calmierare l’eccitazione dei propri avversari in terra nazionale, non è poi così abile a far cadere nella trappola quelli confinanti.

La storia recente non sorride troppo ai bianconeri, che spesso sono arrivati ad un passo dal conquistare corpo, anima e champions, senza però raggiungere l’obiettivo. A parere della società, l’estate scorsa sono stati fatti investimenti mirati volti a perfezionare la qualità della fase offensiva, così da scardinare definitivamente il muro dei grandissimi club che competono alla vittoria finale.

Tutti, dall’inizio della stagione, hanno elargito giudizi positivi, attribuendo sconfinati meriti ai dirigenti e ai giocatori compiacendo la proprietà degli sforzi sostenuti per rassicurare i fedelissimi dello stadium. Infatti, sul proprio campo, non ha avuto rivali, fino alla prima partita di Champions con il Siviglia, quando si è interrotta la sequela di successi casalinghi con un pareggio a reti inviolate.

Quello che però ha continuato a far notare è un approccio più sornione che famelico, contraddistinto da una solida difesa, ma da una qualità della manovra più sterile rispetto agli ultimi anni.

A Lione ha vinto in dieci con un rigore sbagliato dai francesi, pareggiando poi la gara in casa zero a zero. A Siviglia ha vinto con grandi difficoltà suggellando il risultato solo dopo l’espulsione di Vasquez. A Oporto ha vinto in superiorità numerica senza evidenziare grandi meriti per la prestazione in campo.

La memoria storica probabilmente è pleonastica di fronte agli attuali risultati, però è dal 1996 che la storia è la stessa ed è perciò che questi dettagli non vanno certamente trascurati.

Fortunatamente siamo ormai nel clou della competizione e gli appuntamenti più importanti stanno arrivando accompagnandoci verso la fase conclusiva. Dunque, è il caso che la signora metta l’abito più bello regalandosi la coppa dalle grandi orecchie, lasciando finalmente tutti stecchiti quei corteggiatori che in questi anni l’hanno sedotta e abbandonata.

 

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