Calcio Inter, Gabigol: soliloquio e sodalizio

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Arriva dal Brasile l’ultimo dei più chiacchierati giovani emergenti del calcio brasiliano. L’Inter, dopo averlo strappato al Barcellona (su tutti), l’ha portato subito nella penisola italica, pagando sull’unghia quasi trenta milioni di euro per il suo cartellino.

Circondato dal mare, è stato immediatamente sommerso da uno tsunami di critiche, che l’hanno inondato fino a sommergerlo quasi completamente.

Del resto, presentato in pompa magna, i primi assist gli ha forniti alla stampa, che non hai mai del tutto smesso di lanciare sottili provocazioni alla proprietà cinese e all’allenatore bolognese per lo scarso impiego e le dubbie qualità fisiche che l’hanno compromesso.

Un matrimonio voluto soprattutto da mister Zhang contro il parere di molti, ma non del popolo nerazzurro, che dal mese di settembre l’ha sempre incoraggiato e sostenuto con applausi e cori festanti per ogni minuto speso in campo.

Un amore che il ragazzo, nonostante lo scarso utilizzo, ha ricambiato con l’affetto che caratterizza i sudamericani, neolatini anch’essi e simili, perciò, nella traduzione dei codici tecnici e sentimentali.

I tifosi lo adorano, forse perché a San Siro hanno ammirato il “fenomeno” e sono certi che l’anno prossimo, insieme ad altri giovani talenti che arricchiranno l’organico, potrà dare il massimo contributo per restituire degnamente quanto ricevuto.

Nei momenti più difficili ha taciuto lasciando parlare solo i mal pensanti, ha rispettato le scelte di mister Pioli senza mai polemizzare, attendendo silente la propria chance, che puntualmente è arrivata in quel di Bologna, quando al termine di una gara complessa per i suoi compagni, è entrato e l’ha risolta con un goal semplice semplice.

Come lui del resto, umile e lontano da probabili distrazioni tipiche di un ragazzo della sua età, che al suo fianco ha la fortuna di avere signori del calcio come Miranda ed Eder, suoi connazionali; e su tutti il “tractor” Zanetti, che prima di lui ha vissuto quei momenti di difficoltà nell’ambientamento.

Pian piano ha cominciato ad apprezzare tutto ciò che lo circonda, dalla cucina, alla musica, al calcio italiano, che ha compreso maggiormente e gli consentirà di emergere quanto prima, mostrando tutto il suo immenso bagaglio tecnico.

 

Ora, i suoi detrattori sono sulle barricate per aspettare una mossa falsa, ma Gabriel Barbosa, da brasileiro puro sangue, è già pronto a fintare e andare al tiro, per sentire finalmente urlare a squarcia gola quel nome che l’ha sempre accompagnato: “Gabigol”.

 

 

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