Nonostante le smentite di Pioli, che alle sue ultime battute dell’avventura nerazzurra, prova a ripetere che ha sempre sentito la fiducia della società, dappertutto, praticamente, si continua a cercare di capire chi sarà il successore in panchina.

Secondo il Daily Mirror, 12 milioni a stagione, per l’attuale tecnico del Chelsea, dovrebbero bastare a convincerlo ad accettarne la proposta, con la garanzia di costruire insieme l’Inter del futuro.

Un’ambizione che la proprietà certamente coltiva da quando si è insediata, ma che i risultati ottenuti in stagione hanno represso assieme ai protagonisti scesi in campo.

La musica però sta cambiando, perché al di là delle considerazioni che più o meno tutti fanno sulle possibilità di assistere a questo cambio di guida tecnica, Chelsea ed Inter hanno grandi motivazioni, per ragioni differenti, ma con lo scopo comune di affermarsi ai livelli più alti.

Il club inglese, che probabilmente riuscirà a vincere la Premier, potrà ovviamente concentrarsi sulla prossima stagione rientrando nell’élite del calcio europeo dalla porta principale, puntando dritta alla vittoria della Champions League, mentre i nerazzurri dovranno assolutamente riprovare ad inserirsi nei primi tre posti per entrarci senza i preliminari.

Un’impresa complicatissima in questo momento per varie ragioni tecniche e mentali, mancando la fiducia necessaria per evitare quei cali di concentrazione che sono costati cari nella parte finale del campionato.

Pioli, chiamato in fretta e furia, non poteva certo fare miracoli, anche se per una parte del torneo ci stava quasi riuscendo, ma ha contribuito comunque ad evidenziare gli errori di mercato fatti durante la scorsa estate.

Suning, dopo aver conquistato l’Inter a suon di milioni, sta provando ad arricchirla con floride sponsorizzazioni ed operazioni di marketing che garantiranno risultati importanti nel medio periodo, ma per l’immediato rilancio internazionale ha bisogno di un’arma potentissima per impressionare psicologicamente l’ambiente proprio e degli avversari.

Ecco perché i ripetuti tentativi di persuadere l’allenatore salentino stanno diventando più frequenti e convincenti.

Anche perché, e ciò potrebbe essere la riflessione più azzardata, proprio lui è possibile che creda maggiormente nella costruzione di una nuova Inter piuttosto che in un Chelsea capace di imporsi subito anche in Champions League.

Questo, se fosse vero, dimostrebbe i dubbi che in molti hanno avanzato sulle reali percentuali che rimanga a Londra, rifiutando il ruolo di manager offerto dalla dirigenza nerazzurra, soprattutto se con lui potrebbe arrivare anche l’ex Oriali.

Una cosa è certa: fidarsi è bene, non fidarsi è meglio; resta solo da capire se e di chi.

 

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