Dopo qualche mese uno dei miti dell’Inter degli anni ottanta è tornato al centro sportivo di Appiano Gentile per far visita alla squadra insieme al CT Giampiero Ventura.

Un incontro, quello dei rappresentanti della Nazionale, che si presta facilmente ad un accostamento piuttosto frequente in questi giorni, circa il suo ritorno alla Pinetina per contribuire concretamente a rimettere ordine in un’area tecnica affollata e disorientata a causa di un certo traffico di personaggi più o meno efficienti in società.

Le immagini che lo ritraggono assieme al vice Presidente Zanetti, fanno pensare che proprio lui possa essere l’uomo di riferimento, che attualmente manca in casa Inter per tornare a sognare nella prossima stagione.

E la società nerazzurra ne avrebbe veramente il bisogno, dopo un campionato trascorso a leccarsi le ferite per gli errori commessi e le tensioni accumulate nelle sconfitte delle ultime giornate.

Quando Mourinho se n’è andato anche lui ha abbandonato una nave ricca di trofei, lasciando un vuoto incolmabile che non è stato più ricoperto degnamente da nessuno; ed ora, con l’arrivo di una società che, al di là di ogni cosa, pretende di tornare a vincere, ci sarebbe bisogno come il pane della personalità, del carisma e della sua grande esperienza.

L’Inter è di casa e all’Inter si è sempre detto che non c’è quel senso di appartenenza indispensabile, per creare quell’affiatamento che hanno i club con grandi ambizioni.

Se il primo passo verso la ricostruzione è stato fatto l’estate scorsa con il cambio societario, i prossimi riguardano il ruolo dell’allenatore, ancora rimasto senza un nome ufficiale, e quello del coordinatore della prima squadra; a maggior ragione ora, che Sabatini ed Ausilio pare siano ben delineati nell’organigramma societario.

Oriali e Zanetti devono prendere per mano il gruppo che verrà, inculcare la passione per quei colori e soprattutto difendere la società da esempi di negligenza e inefficienza comportamentale notati in campo durante le recenti partite.

Questa squadra, probabilmente, troverà la soluzione all’attuale precario equilibrio, ma lo farà quanto prima se al suo fianco avrà l’esempio indimenticabile del calciatore che è stato e della “vita da mediano” che ha rappresentato.

Condividi e seguici nei social

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here