“Per uno che va c’è uno che arriva”, anzi che torna. Torna a ringhiare Rino Gattuso e torna a farlo proprio nella sua ex casa, nel suo ex stadio, nella sua ex squadra. Il calabrese ex milanista e campione del mondo 2006, è tornato a Milano. E seppur con un altro, inaspettato ruolo, torna a far parlare di sè, del suo carattere forte, della sua tenacia, della sua determinazione in campo e non, torna a far parlare delle sue “ringhiate”! Rino da oggi allenarà il Milan , neo-orfano di Vincenzo Montella. Il pareggio di domenica pomeriggio contro il Torino è costato l’esonero ‘all’aeroplanino’.

Dopo una serie di attente analisi sulle sorti della squadra rossonera, la società ha ufficialmente licenziato Vincenzino e conseguentemente dato spazio all’esperienza di Gattuso. “Ci darà soddisfazioni,al Milan serve una scossa e Rino è l’uomo giusto” dice Mirabelli augurando buon lavoro al nuovo mister. All’uscita da Milanello, Montella dichiara di essere dispiaciuto di lasciare la squadra e i suoi ragazzi. Ammette i propri errori e confessa di aver ringraziato i suoi calciatori consigliando loro di supportare il nuovo allenatore in tutte le scelte che farà. “È stato un onore allenare il Milan”. Si conclude così, con queste parole, il cammino dell’ormai ex Montella sulla panchina di San Siro.

Per Gattuso invece saranno tempi duri, dovrà mettere in piedi una squadra alquanto misteriosa, che alterna momenti di estrema forza, tecnica e determinazione a momenti di clamorosa ombra, dove tutto sembra essere senza identità. Senza gioco. È proprio a questo che è chiamato ‘Ringhio’, a scrollare l’intero ambiente. A riportare in alto il Milan, riportarlo nelle posizioni che merita, come rivelato da Montella durante una delle sue ultime interviste post-esonero.

“Chiusa una porta si apre un portone”!
Proprio così. Oggi quindi inizierà la nuova esperienza di Gattuso , ormai ex allenatore della Primavera rossonera. Sempre oggi avverrà la prima seduta di allenamento in sua presenza seguita dall’ufficiale presentazione.

Rino è il terzo allenatore ad essere promosso dalla primavera alla prima squadra del Milan. Inzaghi e Brocchi i suoi predecessori.

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