Calcio, i campioni d’Inghilterra sono loro: i blues di Londra

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Non è un sogno, ma la realtà più vera che ci sia: il Chelsea è tornato in vetta alla Premier League grazie ad un campionato sofferto, ma condotto da protagonisti praticamente dalla prima giornata.

Le sconfitte rimediate contro le prime della classe nel girone d’andata non hanno scalfito più di tanto il gruppo amalgamato da Antonio Conte, che ha poi reagito su ogni campo d’Inghilterra con tenacia e coraggio, riuscendo nell’impresa di vincere partite decisive per superare le dirette concorrenti, troppo spesso cadute ingenuamente con le piccole.

La maturità espressa dai giocatori è stata dimostrata giornata dopo giornata; su tutti Diego Costa, ragazzo caratterialmente scorbutico e a volte scostante, che con i suoi venti goal stagionali ha firmato tante delle vittorie accumulate durante il torneo, suggellando quella del titolo più di ogni altra.

Un campione che Conte ha saputo gestire soprattutto nei momenti di tensione che si sono verificati alle prime sconfitte, e in concomitanza con le voci di mercato cinesi che l’hanno interessato per un buona parte dell’inverno scorso.

L’allenatore salentino si è dovuto davvero superare per far ritrovare i giusti stimoli ai propri calciatori, convincendoli che avrebbero avuto le possibilità di superare gli avversari più favoriti.

E infatti, dopo le sconfitte con l’Arsenal ed il Liverpool, la squadra ha iniziato a tornare in campo con uno spirito battagliero, schiantando ogni avversario per tredici volte consecutive; quelle che poi hanno garantito il sorpasso decisivo in classifica fino all’ultima partita con il West Brom del 12 Maggio.

Un giorno che i suoi ragazzi ricorderanno a lungo, non solo perché hanno vinto un titolo, ma proprio perché ci son riusciti come gliel’aveva detto Conte dalla prima giornata.

 

 

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