Calcio, duro confronto Inter Manchester United per Perisic: prove di forza

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Forse non tutti hanno capito la reale dimensione economica del club nerazzurro, ma l’ingresso di Suning nel calcio, al di là dei risultati che riuscirà ad ottenere, stravolge in parte le concezioni e le convenzioni per le quali le squadre italiane hanno avuto, nell’ultimo ventennio, un ruolo marginale rispetto ai colossi europei.

La musica è cambiata e il gruppo cinese, certamente, non ha paura di quelli americani, o di qualunque altro continente, per la definizione di affari relativi al calciomercato.

I giornali, e gli addetti ai lavori in genere, hanno trattato la vicenda di Perisic e del financial fair play come una zavorra che avrebbe costretto la nuova dirigenza italo-cinese ad umiliarsi dinanzi alle misere richieste di club teoricamente più ricchi ed incontaminati dalle regole dell’Uefa.

Tra l’altro, non è detto assolutamente che la presunta richiesta del Manchester all’Inter (non accettata dal primo minuto) abbia innervosito pesantemente Mourinho, anche perché, con un accordo di 5-6 milioni promessi all’esterno croato, l’offerta per il cartellino sarebbe dovuta risultare di almeno 50-60 milioni.

Per cui, nonostante le storie romanzate dai giornali, la vicenda, che può comunque definirsi nei prossimi due mesi di calciomercato, sarà trattata con presupposti economici confacenti alle qualità del giocatore.

Ma a parte tutto ciò che concerne questa specifica situazione, l’Inter ha riorganizzato abbastanza bene l’assetto societario in tutte le sue componenti, affidando ai dirigenti italiani compiti chiari e capacità di manovra libere da vincoli decisionali, avviando, opportunamente, quel salto di qualità indispensabile per tornare a competere ovunque.

Dopo un mese di Giugno trascorso a pianificare le mosse da intraprendere in quelli successivi, già si iniziano ad intuire gli effetti di quelli che saranno gli acquisti per la prossima stagione.

Skriniar e Borja Valero rappresentano solo un “overture” di questa sessione di calciomercato, che senz’altro vedrà protagonista il biscione e un nuovo ciclo tecnico, soprattutto grazie al contributo di Spalletti, al quale è stata affidata l’incombenza di plasmare una rosa di giocatori, per offrire ai tifosi italiani e, soprattutto, del continente asiatico, l’opportunità di riavvicinarsi all’Inter.

Una missione che sarà assistita dal coraggio di puntare su qualche giovane di talento e sull’esperienza di calciatori apprezzati dal tecnico di Certaldo.

A partire da Borja Valero, fino a Nainggolan e Di Maria, che consentirebbero alla squadra di cementare lo spogliatoio, creando senso di appartenenza e un’anima vera in campo.

Sogni che, a parte i nomi, non saranno più tali e, soprattutto, non desteranno più nessun interista italiano e straniero, garantendo, finalmente, il gusto di vederli giocare e, presumibilmente, battere i più forti.

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