Calcio, derby di Champions League a Madrid: è la “bella” più bella

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Sembra una semifinale apparentemente come le altre, con le stesse emozioni, con le stesse paure e le stesse speranze di raggiungere il gradino più alto: quello della finale di Cardiff.

Ma stavolta Diego Pablo Simeone sa benissimo che non è così, perché dopo due finali perse contro le Merengues, che hanno demolito gli sforzi compiuti dai suoi campioni e da tutti i Colchoneros di Madrid, non può permettere che anche la “bella” sia vinta dagli acerrimi rivali.

Una sfida che per lui non sarà come le precedenti, anche se i protagonisti saranno gli stessi, da un parte e dall’altra, per i quali quelli con la maglietta bianco, rossa e azzurra, ci sarà uno straordinario incoraggiamento fino all’ultimo secondo della battaglia.

Perché quei guerrieri, che in passato non sono riusciti per un niente a superare l’ultimo ostacolo, stavolta potrebbero farlo approfittando delle due partite che si giocheranno in sette giorni, preparando ancora meglio, ogni dettaglio per evitare qualsiasi errore tattico.

Si tratta ovviamene di un’impresa e i calciatori ormai si conoscono benissimo, ma spesso la forza interiore è in grado di prestare coraggio ed incoscienza, necessarie per superare le paure interne, le contraddizioni delle logiche razionali, imponendo la propria ferrea volontà di successo.

I ragazzi del “Cholo” sembrano quelli di una setta satanica, affamati di gloria, con una forza mentale iniettata direttamente dal loro guru spirituale, mentore di una filosofia che premia sempre prima o poi coloro che credono nel duro lavoro, per il quale sentono probabilmente di dover compiere l’ultimo impressionante sacrificio per immortalarlo nell’olimpo dei campioni.

Dissipando tutte le energie per il doppio confronto non è scontato che riescano a raggiungere la finale, ma un posto di prestigio negli annali del calcio europeo quello si: sicuramente già ce l’hanno e senza ogni ombra di dubbio ce l’avranno per sempre.