Calcio, Coppa Italia: prove provabili

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La finale del 17 maggio può rappresentare l’inizio della fine di un ciclo straordinario che regalerebbe ai ragazzi di Allegri uno storico en plein mai ottenuto nella storia bianconera.

Ma di fronte ci sarà una squadra che è perfettamente in salute e che non ha nulla da perdere rispetto alla Juventus, vantando una stagione importante che le ha permesso di qualificarsi direttamente alla fase a gironi dell’Europa League e, nello specifico, con riferimento alla partita di dopodomani, un giorno in più di riposo, oltre a quello forzato di alcune pedine importanti nel suo scacchiere iniziale che non hanno preso parte al match sabato scorso con la Fiorentina in campionato.

Dettagli direbbe qualcuno, o quisquilie confermerebbe qualcun’altro, fatto sta che i biancocelesti contro i bianconeri non vincono da lunghissimo tempo e dalle parti di Formello lo sanno benissimo.

Ecco perché la gara, con ogni probabilità, sarà molto più complicata del previsto, per le motivazioni altissime da entrambe la parti, ma con un fattore campo che se in passato non è mai risultato l’arma in più per superarli, in questo momento potrebbe avere un’influenza maggiore.

Immobile, intervenuto ai microfoni delle televisioni nazionali, non ha alzato il tiro augurandosi un goal o la vittoria finale; seraficamente ha ribadito l’impegno massimo, e ci mancherebbe, con la certezza che però lui e i suoi compagni renderanno la vita davvero difficile alle svariate migliaia di tifosi che sosterranno la loro squadra in campo.

Ci saranno quasi tutti, da una parte e dall’altra, salvo qualche defezione imprevista attualmente che potrebbe riguardare Mandzukic per la Juve e Parolo per la Lazio.

Tutti appassionatamente a caccia di un titolo, che metterebbe un timbro sulla magnifica stagione delle due squadre, prima di congedarsi tra lacrime di gioia e qualche pianto inevitabile.

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