Calcio, cieli sereni, allenatori poco nuvolosi e giocatori che pioveranno da tutte le parti

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Per adesso accontentiamoci di test amichevoli e qualche summit di mercato.

Manca ancora più di un mese e il calciomercato dirà quanto, e come, saranno migliorate le principali protagoniste del prossimo campionato.

Per ora, ad eccezione del Milan, che ha stravolto la scaletta di inizio stagione, con acquisti a raffica ed operazioni imprevedibili, le altre hanno assistito impavide, convinte di poter recuperare in corso d’opera il terreno perduto.

La Juve, infatti, ha ripreso il bandolo della matassa e ha confezionato in pochi giorni i nuovi arrivi di Douglas Costa e Bernardeschi, dando il via ai primi colpi di perfezionamento dell’organico.

La Roma e l’Inter, anche se più defilata, dopo alcune cessioni, ed altre in divenire, si sono mosse pian piano, assicurandosi alcuni giocatori funzionali alle idee tattiche dei propri allenatori.

E se il Napoli, considerata la preparazione al turno preliminare di Champions League, ha preferito concentrarsi completamente al raggiungimento dell’obiettivo, la Lazio e la Fiorentina hanno pianificato la prima fase della sessione estiva dedicandosi alle cessioni di giocatori a fine ciclo, per poi intervenire sapientemente nella seconda parte.

Strategie che, tutto sommato, non sorprendono più di tanto, dati i noti problemi legati al Fair Play finanziario ed una comune politica di oculata scelta dei giocatori da inserire in rosa.

Del resto la serie A non è la Premier e i ricavi dei due tornei solcano una barriera insormontabile per i nostri club che, solo con il ritorno al successo in Europa, potranno contenerla nel medio periodo.

In ogni caso, se i cieli d’estate appaiono piuttosto sereni e gli allenatori quantomeno simili (per ora), c’è comunque un motivo per tranquillizzare un pò tutti.

Proprio dalla Premier League, in attesa delle prossime trattative, sono già pervenute somme considerevoli che favoriranno anche il mercato interno; e se Neymar, Sanchez, Kross, Emre Chan, Di Maria, ecc, rimarranno probabilmente un sogno, tanti altri pioveranno a cascata, per tornare a sognare quantomeno un campionato più competitivo.

Non è un pieno di emozioni, ma almeno una magra consolazione.