Calcio, Champions League: le milanesi ricordano, la Juve rispolvera

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Foto di LaPresse/Simone Ferraro 21 05 2017 Varigotti (Italia) Calcio - Campionato Serie A 2016 - 2017 Juventus - Crotone Nella foto: Mario Mandzukic esulta dopo il gol 1-0 Photo LaPresse/SimoneFerraro 21th May 2017 Torino (Italy) Sport Soccer Juventus - Crotone Italian Football Championship League A TIM 2016 2017 - Juventus Stadium In the pic: Mandzukic gol celebration 1-0

 

A distanza di dieci anni esatti, li ricordiamo così, con la coppa in mezzo e i vincitori a godersi la festa.

Un anniversario che nella giornata di ieri ha ricordato un’altra importante affermazione del calcio italiano: quella dell’Inter del Triplete.


Immagini che tutti i tifosi, milanisti ed interisti, ricorderanno per molto tempo, anche perché, considerando l’attuale situazione dei club, dovranno attendere ancora molti anni prima di poter sognare traguardi come quelli.

Scene che la Juventus non vive da ventun’anni, esattamente il 22 Maggio 1996; una data che ha portato fortuna all’Inter di Mourinho e Moratti, sperando nello stesso destino, nonostante in realtà sia il 03 Giugno quella giusta per riscriverne la storia.

Ma la scaramanzia non è mai troppa quando si tratta di vincere una competizione così importante e i ricorsi storici aiutano ad alleggerire la tensione, che inevitabilmente accompagna ora, e lo farà fino a quella data, ogni beniamino bianconero, in attesa ormai da troppi anni, di vivere questo momento straordinario.

Fino ad oggi il popolo juventino ha vissuto gioie fantastiche, emozioni uniche, facendo tesoro dei trionfi piovuti in tutti questi anni, con tre coppe Italia, e altrettante supercoppe nazionali oltre ai sei scudetti consecutivi, per i quali i festeggiamenti, pur contenuti da parte dei giocatori, non hanno impedito di esaltare la magnificenza guadagnata con merito e professionalità.

Momenti che la società sta metabolizzando in fretta per non perdere d’occhio quello che riporterebbe nuovamente la squadra di Allegri sul tetto d’Europa, scrivendo la parola fine sul destino di tante altre finali perse per un motivo o per un altro.

Ora, più che mai, c’è una nuova possibilità per riprendere quel filo del discorso, ponendo le basi su un nuovo ciclo internazionale, che la società può avviare con gli stessi mezzi e la medesima padronanza d’allora.

Manca solo la cosa più importante: vincerla.

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