Calcio, Champions League ad alta tensione: tra un fenomeno paranormale e una squadra fenomenale

Intendiamoci, “il fenomeno” è uno solo ed è quello brasiliano; si chiama come lui, ma lui è un’altra cosa; più di lui, però, ha la montagna di reti realizzate in tutta la sua magistrale carriera da calciatore: 103 reti in Champions League, praticamente più di quelle dei Colchoneros, fermi a 100.

Solo in questa stagione sono 10 le marcature, di cui 8 segnate nelle ultime tre gare contro Bayern e Atletico, con le ultime tre nel derby madrileno, con cui ha anche raggiunto, dal 2009, la quattrocentesima con la maglia del Real Madrid.

Quest’anno Cristiano ha giocato 11 gare in Champions, esultando 10 volte; tra l’altro Ronaldo ha segnato 13 gol nelle semifinali, superando perfino un’icona assoluta come Di Stefano a quota 11 e nella gara vinta contro il Bayern Monaco è stato il primo calciatore a segnare 100 reti nella competizione continentale.

Tutto questo è chiaramente fuori portata dai comuni mortali ed proprio grazie al contributo dell’immenso fuoriclasse portoghese che il Real Madrid ha vinto quei titoli che gli consegnano di diritto lo scettro di formazione più importante al mondo.

Però, nonostante tutti i record di Ronaldo, c’è qualcos’altro di importante ancora in Champions League e si chiama Juventus, che nelle sue file non ha di certo calciatori spaziali come l’asso di Madeira, ma un organico straordinario che è stato capace di mantenere la porta inviolata nel doppio confronto con il Barcellona, scrivendo un piccolo record rispetto a quelli già piazzati in campo nazionale.

Se sul trono, generalmente, è uno solo ad accomodarsi, per questa edizione della Champions si può fare un’eccezione, perché gli uomini di Allegri lo meriterebbero come lui e forse servirà un’ampia corte per ospitare tutti i campioni che stanno stupendo tifosi ed amanti di calcio internazionale, con prestazioni che per ora hanno valso la semifinale, ma tra una settimana potrebbero consentire il pass per la finale di Cardiff.

E’ ancora presto per dirlo e lo è altrettanto per credere che l’Atletico molli definitivamente la presa prima della gara di ritorno, ma se tutto dovesse andare come la maggior parte degli appassionati ha sempre pensato dall’inizio, il tre giugno assisteremo ad una partita dagli effetti speciali, con un uomo e le “camisetas blanco” all’attacco ed una difesa bianconera attaccata alla porta.

E infine tutti gli altri, estasiati, ad ammirare i loro poteri.

 

 

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