Calcio, Cavani nostalgico, ma Napoli è solo un ricordo

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“Nostalgia, nostalgia canaglia, che ti prende proprio quando non vuoi, ti ritrovi con un cuore di paglia e un incendio che non spegni mai”.

Brano meraviglioso di Albano Carrisi e Romina Power che tutti conoscono, ma che Cavani pare stia interpretando ripensando, ora, ai momenti di gloria trascorsi nella città che più di tutte l’ha amato e proclamato campione assoluto.

Quell’esperienza lo ha condotto a Parigi dove, con tanti altri, ha riscritto la storia del club francese, ottenendo in raffica successi nazionali che gli hanno fruttato contratti milionari ed una carriera di grande prestigio, che però, all’alba dei suoi trentanni, non può di certo riportarlo nella Napoli di oggi.

Una città che potrebbe sicuramente accoglierlo con applausi, l’affetto e ogni riconoscimento possibile, ma con la quale, El Matador, non ha più punti di contatto, perché nel frattempo, è diventata più grande, più importante e più matura per nuove sfide internazionali.

Napoli sarà sempre parte della sua vita, ma mai la sua nuova avventura calcistica, perché ha imparato, grazie a lui, a misurarsi sui palcoscenici più importanti d’Europa, arruolando nuovi matador in prima squadra e un allenatore che sta facendo scuola in Italia e che ormai è un punto di riferimento per i futuri tecnici.

“Lì ho vissuto momenti molto speciali. Io sono molto attaccato alle mie origini e un giorno, quando finirà il mio contratto con il Psg, potrei tornare in azzurro. Normale voler ritornare”.

E’ tutto normale caro Edison, un po’ meno pensare che a Napoli non vedano l’ora.