Un primo tempo a corto di idee per gli ospiti. Con un Chievo ben organizzato i bianconeri, infatti, stentano a creare occasioni utili al fine realizzativo e, durante la prima fase di gioco, solo due i tiri provati dalla Juventus. Uno con Higuain e l’altro con Douglas Costa.

I padroni di casa, seppur visibilmente in gran forma, si vedono costretti a rinunciare ad uno dei calciatori per via di una doppia ammonizione avvenuta nell’arco di 2 minuti. Al ’38, infatti, è Bastien a dover abbandonare il terreno di gioco e a lasciare il Chievo in 10 uomini.

Nella ripresa, dopo l’intervallo, la Juventus entra in campo più agguerrita e decisa a far male all’avversario. Attacca con continuità e cerca di verticalizzare il gioco. Al ’60, Cacciatore, dopo un fallo subito, resta a terra a lungo e l’arbitro Maresca lo invita a lasciare il campo. A questo punto, mentre fa per uscire, lo stesso calciatore imita il gesto delle manette e il direttore di gara decide di espellerlo immediatamente e senza pensarci sù neanche un attimo.  La situazione dei veneti cambia, quindi, completamente. Si ritrova in 9 e con una grande squadra di fronte.

Da un cross del neo-entrato Bernardeschi, al ’67, Khedira raccoglie la palla e indirizza in porta un gran tiro preciso che non lascia scampo a Sorrentino. E’ 0-1. Sul finire del secondo e ultimo tempo di gioco,su assist di D.Costa, Higuain, di testa appoggia in rete e firma il definitivo raddoppio che porta la squadra piemontese alla conquista dei fondamentali 3 punti.

Allegri si gode il primato prima di assistere a Napoli-Bologna e commenta cosi la vittoria in Veneto : “Il Chievo si è difeso bene e per noi è stato difficile, a volte, trovare gli spazi. Anche se, specialmente nel primo tempo, avremmo dovuto velocizzare un po’ di più le giocate. Una volta in undici contro nove è stato più facile, ci è voluta solo un po’ di pazienza. È stata una vittoria bella e importante, specialmente perché arriva ancora in trasferta’. Siamo tutti contenti che sia arrivato al gol, ma soprattutto io sono contento che la Juve abbia vinto. Ma come intensità e verticalizzazione sulle punte potevamo fare meglio.”

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