Caivano (Napoli ) – Muore 22enne in un incidente stradale: inseguita dal fratello perché fidanzata con un uomo trans

0
225

Un inseguimento in moto da parte del fratello, che non accettava la sua relazione con un uomo trans. Ci sarebbe questo dietro la morte di Maria Paola Gaglione, 22enne di Caivano, rimasta uccisa in un incidente stradale avvenuto venerdì. Il fratello è stato arrestato con l’accusa di averne provocato la morte.

Un incidente stradale provocato, forse involontariamente, dal fratello: così è morta Maria Paola Gaglione, 22enne di Caivano. Il fratello avrebbe già ammesso le sue responsabilità nella vicenda, sebbene non sia ancora chiaro quali fossero le sue reali intenzioni nell’inseguire, a bordo di un’altra motocicletta, la sorella e il compagno di lei.

Proprio questa relazione tra la sorella e Ciro, all’anagrafe R.M., un uomo trans con cui aveva scelto di andare a convivere, sarebbe stato il motivo che avrebbe portato il fratello di Maria Paola Gaglione ad inseguire i due, causando la morte della sorella ed il ferimento del compagno.

La vicenda è avvenuta venerdì scorso: Maria Paola Gaglione e il compagno sono in motorino e stanno andando da Caivano alla vicina Acerra, dove vivono assieme. Dietro di loro arriva il fratello di Maria Paola a bordo anche lui di un mezzo.

Non è chiaro se lui speroni il mezzo dove viaggiano la sorella e il compagno, oppure se questo perda il controllo durante quello che appare come un vero e proprio inseguimento. Fatto sta là che il mezzo su cui viaggiano i due finisce a terra: l’impatto è fatale per Maria Paola Gaglione, che muore praticamente sul colpo.

Resta ferito il compagno, che viene invece portato al pronto soccorso di Villa dei Fiori dai sanitari giunti sul posto: ha riportato una frattura al braccio e diverse contusioni ed escoriazioni ad una spalla.

Sul posto sono giunti i carabinieri di Acerra guidati dal comandante Giovanni Caccavale per i rilievi e le indagini. La Procura di Nola apre un’inchiesta, viene interrogato il compagno della ragazza che fornisce la sua versione dei fatti. E poche ore dopo scattano le manette per il fratello, accusato di morte come conseguenza di altro reato e violenza privata.

Si trova ora in carcere a Poggioreale, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. In caserma avrebbe spiegato di aver sì inseguito i due a bordo dello scooter, ma a debita distanza. Toccherà dunque agli inquirenti fare chiarezza sulla vicenda, dai contorni ancora da definire.

Ma nella zona del Parco Verde di Caivano, dove viveva la vittima, si parla già di una relazione “mal vista” tra Maria Paola Gaglione ed il suo compagno, coetaneo della ragazza e uomo trans. Intanto, è stata sospesa la campagna elettorale dai tre candidati sindaci Antonio Angelino, Enzo Falco e Salvatore Ponticelli, che riprenderà solo nei prossimi giorni, in segno di rispetto verso una vicenda che ha sconvolto la cittadina alle porte di Napoli.

Gay Center: “Cambiare la legge contro l’omofobia”

“Serve una legge seria contro l’omotransfobia, che prevenga situazioni di questi tipo e che senza dubbi condanni le dichiarazioni che vedono l’omosessualità come una malattia o qualcosa di inferiore” spiega Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center che denuncia come l’emendamento “Salva Opinioni Omofobe”, voluto da Costa (ex FI) ed approvato dalla maggioranza, renderebbe queste espressioni lecite.

 Espressioni e pregiudizi per i quali Paola è stata uccisa. Questo emendamento va cambiato e vanno resi certi i supporti per i centri di protezione, da noi richiesto e previsti dalla legge contro l’omotransfobia, che potevano garantire una protezione e la libertà a Paola ed alla compagna, che ora la commissione bilancio sembra che li voglia ulteriormente limitare.”“

Commenti