Caccia di Assurbanipal: la mitica lotta del re assiro

La resa degli animali e degli uomini rende la decorazione del palazzo Nord di Ninive di impatto. I dettagli spiegano la cultura degli assiri

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Caccia di Assurbanipal
Un dettaglio della decorazione del palazzo di Ninive

Un combattimento con le bestie che rappresenta la forza del re e il suo dominio sulla natura. I rilievi di caccia di Assurbanipal esposti al British museum e provenienti dal palazzo di Ninive sono espressioni notevoli dell’arte assira. La raffigurazione celebra l’uomo-dio che regna per le sue doti e lo mette in relazione al Sole.


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A che periodo risale la decorazione della caccia di Assurbanipal?

Il sovrano regna dal 669 al 631 a.C. e richiede la realizzazione dei rilievi sulle pareti del palazzo Nord di Ninive. L’artista completa il ciclo decorativo in 10 anni, dal 645 al 635 a.C. Il tema è la caccia rituale e la resa dei personaggi e degli animali è realistica e ricca di pathos. Assurbanipal è l’ultimo capo degli assiri, considerando che nel 612 a.C. i sudditi saccheggiano la residenza della famiglia reale.

Gli scavi a Ninive

La decorazione del palazzo assiro è tornata alla luce alla metà dell’Ottocento con gli scavi di Hormuzd Rassam. Poi anche William Loftus ha indagato l’area in cui sorgeva la residenza reale. I ricercatori sostengono che i bassorilievi scolpiti su lastre di alabastro in gesso fossero in origine dipinti e arredassero l’edificio. Forse le pietre decorate erano posizionate in zone di passaggio e saloni, seguendo una sequenza logica o cronologica.

Le interpretazioni della caccia di Assurbanipal

Nelle scene compaiono il re e i suoi soldati e i leoni tra archi, frecce e carri da battaglia. Secondo alcuni studiosi si tratta di un rituale a cui partecipava il sovrano per compiacere la divinità: quindi un’attività riservata al capo. Le bestie sono rappresentate mentre lottano per la vita, anche rizzandosi sulle zampe posteriori, o morenti, crivellate dai dardi. La storica dell’arte Kelly Grovier pensa invece che l’aumento dei felini r alla città abbia obbligato Assurbanipal a prendere dei provvedimenti. Così affronta gli animali che si dimostrano avversari combattivi. Potrebbe però trattarsi di propaganda politica e quindi di un modo per ottenere consensi tra i civili.

Gli ornamenti reali secondo Kelly Grovier

L’esperta, attenta ai particolari delle opere d’arte, crede che l’orecchino di Assurbanipal sia importante per capire le rappresentazioni. Il gioiello è un simbolo solare che può assomigliare anche alle punte di freccia scagliate contro i leoni. L’ornamento richiama quindi l’astro, l’eternità, l’invincibilità del sovrano, ma anche il dio arciere Ashur. Il collegamento tra re, sole e leone è quindi evidente e il rapporto tra cacciatore e preda diventa mitico. Sono rappresentazioni interconnesse, gli ingranaggi del motore dell’esistenza.