Bypassare sanzioni Usa unendosi e collaborando tra stati sanzionati

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L’ex inviato iraniano presso OPEC Mohammad Ali Khatibi ha detto che è vitale che per bypassare le sanzioni Usa, i paesi sotto l’embargo si uniscano e formino un club. Al fine di poter cosi facilitare il commercio tra di loro. Khatibi, ha detto che: “L’aumento del numero di paesi sanzionati dagli Usa ha reso possibile la ricerca di soluzioni alternative alla domanda di fornitura“. Ha fatto riferimento a uno scambio di beni in cambio di merci o di oro come metodo pratico per trattare tra i paesi sanzionati. Affermando che i paesi sanzionati possono unirsi per formare un sistema di cooperazione organizzato contro le sanzioni statunitensi. Un modo efficace per far si che le società dei paesi sanzionati creino opportunità con un modello “win win“.

Creare patti bilaterali con paesi sanzionati per bypassare le sanzioni Usa

Le recenti esportazioni di benzina dell’Iran verso il Venezuela possono essere un’opportunità per formare il club dei paesi sanzionati. L’Iran e il Venezuela hanno sempre avuto relazioni nei campi petroliferi e di gas e hanno goduto di stretti rapporti. Questo in riferimento al periodo in cui l’Iran aveva bisogno di benzina nel 2011 e il Venezuela ha soddisfatto la sua domanda. Nelle condizioni del corona-virus il consumo interno di benzina dell’Iran è diminuito. Creando un opportunità per il paese dove può esportare la quantità extra in Venezuela.

L’iniziativa iraniana mette in discussione le sanzioni statunitensi

E’ un diritto legittimo dell’Iran esportare la sua benzina in qualsiasi paese candidato attraverso trattati bilaterali. La libertà di commercio e la circolazione delle navi in acque internazionali è un diritto naturale dell’Iran e nessun Paese può violarlo. Le esportazioni di benzina dell’Iran verso il Venezuela hanno messo in discussione le sanzioni statunitensi. Il commercio di beni non viola i protocolli commerciali internazionali o i trattati di navigazione. Quindi l’Iran non necessità del bisogno di nascondere il commercio internazionale dell’Iran.

Iran, una spina nel fianco alle politiche statunitensi nel Medio Oriente

Nonostante le sanzioni l’Iran è abbastanza potente da gestire qualsiasi probabile o possibile aggressione da parte di paesi terzi o coalizioni. Il capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, il generale maggiore delle forze armate Mohammad Hossein Bagheri, averte Washington di ripercussioni di ogni mossa ostile contro gli interessi dell’Iran. Teheran non esiterà a reagire in caso di attacco da parte degli Usa. Le recenti aperture d’Israele verso paesi del Golfo Persico fanno pensare a una possibile coalizione in funzione anti Iran.

Le forze armate venezuelane scorteranno le petroliere iraniane?

Lo stanno facendo. Aerei e navi delle forze armate venezuelane scortano le petroliere iraniane che arrivano con il carburante nel paese carente di benzina per prevenire qualsiasi aggressione statunitense. La marina e l’aviazione venezuelana scorta le cinque petroliere iraniane, vedendole attraversare il territorio marittimo della nazione ed entrare in porto. Le petroliere sono paragonate agli aiuti umanitari che Cina e Russia hanno inviato per aiutare il Venezuela a combattere la nuova pandemia di corona-virus.

Il disturbo delle petroliere in acque internazionale è considerato un atto di pirateria

Nel frattempo, il ministro della Difesa iraniano, il brigadiere generale Amir Hatami, mette in guardia gli Usa da ogni mossa ostile o da ogni forma di disturbo per le petroliere del Paese in acque internazionali. Disturbare le petroliere è una violazione delle leggi internazionali e della sicurezza. Sia le organizzazioni internazionali che i Paesi sensibili alle leggi e alla sicurezza dovrebbero certamente mostrare una reazione a tale azione. Queste azioni sono come “atti di pirateria”.

Usa al lavoro per non far bypassare le sanzioni da iran e Venezuela

Un alto funzionario dell’amministrazione del presidente Donald Trump, giovedì scorso ha detto che gli Usa stanno valutando le misure che potrebbero prendere in risposta alla spedizione di carburante dall’Iran al Venezuela. Ultimamente gli Usa hanno inviato quattro delle loro navi da guerra insieme ai caccia Boeing P-8 Poseidon ai Caraibi. In risposta alle minacce statunitensi, il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha inviato una lettera al Segretario generale dell’ONU Antonio Guterres. Al fine di metterlo in guardia sulla probabile minaccia statunitense contro le petroliere iraniane nei Caraibi. Il ministro ha sottolineando che gli Usa sarebbero responsabili delle conseguenze che ne deriverebbero.

L’Iran ha il diritto di prendere le misure necessarie


Alleanze iraniane minacciano interessi statunitensi e israeliani


Gli Usa mettono in discussione la Carta delle Nazioni Unite

Araqchi ha invitato l’inviato svizzero a trasmettere il serio avvertimento dell’Iran ai funzionari statunitensi contro ogni probabile minaccia statunitense alle petroliere iraniane. Ha osservato che l’Iran e il Venezuela godono di “legami commerciali lcompletamente legittimi e legali“. Il ricorso statunirwnsw a misure di bullismo sarà considerato una minaccia per “la libera spedizione, il commercio internazionale e il libero flusso di energia”.

Il libero scambio tra Stati indipendenti è una questione legittima

Tali misure, ha detto il diplomatico iraniano, sono esempi lampanti di pirateria e di esplicita violazione delle leggi internazionali e, come tali, sfidano gli obiettivi e i principi esplicitati nella Carta delle Nazioni Unite. Ha anche avvertito che qualsiasi minaccia contro le navi iraniane scatenerà una reazione rapida e categorica dell’Iran, e l’amministrazione statunitense sarà responsabile delle loro conseguenze. Il libero scambio tra Stati indipendenti è una questione legittima. Gli Usa nell’era di Trump stanno disturbando l’ordine globale e cercano il caos.

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