Va in scena a Roma la spettacolare mostra di gioielli Bulgari, nella duplice location di Castel Sant’Angelo e di Palazzo Venezia. Un racconto secolare traccia la storia della griffe, tra geniali intuizioni creative e strategie commerciali che hanno trasformato un piccolo laboratorio orafo nell’emblema globale del lusso Bulgari.

Spilla in oro e platino con diamanti gialli e diamanti incolori, 1968.

Il progetto di mostra è del Polo Regionale del Lazio, a curatela di Chiara Ottaviano, in collaborazione con la Maison. In un percorso ricchissimo di creazioni esclusive e di documenti inediti, la storia del brand coincide con la creazione di un sogno, il sogno dell’affermazione del Made in Italy nella moda e nel design internazionale.

Haute Couture and Jewelry

Abito Saint Laurent 1976/78. Collane a bavaglino anni ’50-60
Foto by Chiara Quadri.
Anna Magnani, spilla dal disegno geometrico ispirato alla Piazza del Campidoglio, 1959

Tra teche e manichini, sono 170 i pezzi provenienti dalla Bulgari Heritage Collection, insieme ai preziosi provenienti da celebri collezioni private quali quelle di Anna Magnani, Gina Lollobrigida ed Elizabeth Taylor. 

Haute Couture 80s

Alle creazioni Bulgari fanno da contrappunto gli abiti Haute Couture della Collezione privata di Cecilia Matteucci Lavarini, icona di stile contemporanea e indiscussa protagonista del jet-set milanese.

                                                Haute Couture 90s
Allestimento a Castel Sant’Angelo. I manichini che indossano abiti e gioielli sono Bonaveri.

Il sogno di Sotirio

Sotirio Bulgari, talentuoso argentiere greco in fuga dal conflitto greco-turco dell’Epiro, dopo varie peripezie, nel 1884 si stabilisce a Roma dove apre la prima boutique. Ben presto inaugura altre succursali in località di villeggiatura à la page come Saint Moritz, Bellagio, Sanremo, Napoli e Sorrento. Simbolo di un’ascesa inarrestabile, il trasferimento dell’attività nella sede prestigiosa di Via Condotti 10, che diventerà negli anni successivi la meta prediletta dello shopping di star hollywoodiane e celebrities. Sull’insegna, inizialmente, la scritta OLD CURIOSITY SHOP, dal titolo di un romanzo di Charles Dickens, è un esplicito invito per i ricchi turisti anglofoni di passaggio a Roma.

Collana in diamanti Art Decò, 1935.

I primi monili in argento di ispirazione celtica creati da Sotirio sono richiestissimi da questa clientela, proprio per il gusto Revival in voga in Inghilterra all’epoca.

Negli anni ’20, grazie all’intuizione dei figli Giorgio e Costantino, la Maison passerà all’Alta Gioielleria con la creazione di gioielli in platino e diamanti dalle geometrie decò di gusto  francese. 

Bulgari e Roma

Bulgari, dagli anni ’40, si distacca dalla tradizione della gioielleria francese ed acquista una propria autonomia legata alla romanità nell’opulenza dell’oro giallo e nella creazione di motivi iconici quale il serpente.

Roma è, per la griffe, fonte inesauribile d’ispirazione a partire dal logo stesso che richiama le iscrizioni latine. Ma non solo, il ricchissimo patrimonio archeologico della città eterna plasma i motivi iconici Bulgari.

Sophia Loren posa per Vogue Italia, 1991.

I soffitti a cassettoni ispirano nei collier le frange modulari di diamanti, la forma dei sampietrini, tipici della pavimentazione delle strade romane, ispira il taglio geometrico delle gemme. Persino i colori pavimentali e le linee curve dei mosaici ispirano il design della linea moderna Divas Dream, a testimonianza di un legame perennemente rinnovato della maison con le proprie origini.

Monete collection

Collana in oro bicolore modello Tubogas a sei giri con tre monete antiche in argento (Corinto, IV sec. a.C., 1970.

Il fulcro dell’ispirazione romana di Bulgari è rappresentato da uno dei codici iconici della maison: l’utilizzo in gioielleria delle monete prima greco-romane e poi anche bizantine, europee e americane di epoche più recenti. Dalla metà degli anni ’60, Bulgari inizia a montare monete antiche su gioielli dal design fortemente contemporaneo.

Incastonate in elementi circolari, imperfette nella  patina secolare in contrasto modernissimo con l’oro lucente. 

Gina Lollobrigida, 1966.

Hollywood sul Tevere

Negli anni ’50 e ’60, Roma con Cinecittà è al centro del cinema internazionale: nei caffè di Via Veneto, teatro della Dolce Vita, si danno appuntamento registi, starlettes e celebrità. Anche Via Condotti conquista la notorietà come meta privilegiata dello shopping dei divi e Bulgari diventa il gioielliere delle star. Già negli anni ’30, la contessa Dorothy di Frasso prepara il terreno per questo exploit: appassionata mecenate di Bulgari e regina incontrastata della movida capitolina. Memorabili le sue feste a Palazzo Madama e nota la sua liason con Gary Cooper.

Liz Taylor collection

Richard Burton e Liz Taylor sul set di Cleopatra, 1963.
Liz Taylor indossa la collana in platino, smeraldo e diamanti, dono di nozze (1964), di Richard Burton.

Liz Taylor è la diva testimonial per eccellenza del brand e i suoi gioielli sono tra i più esclusivi e preziosi creati dalla maison.

A Roma, sul set di Cleopatra nel 1963 inizia la tumultuosa storia d’amore tra la diva e Richard Burton. L’attore americano, sapendo della sfrenata passione di lei per i gioielli coglie ogni occasione per farle regali che l’attrice indosserà anche sul set di pellicole celebratissime, contribuendo così alla creazione del mito Bulgari.

Alla conquista degli States

Veruschka fotografata da Franco Rubertelli su Vogue USA, 1970.

Negli anni ’70, la griffe si afferma a livello internazionale come marchio d’eccellenza, mostrando nelle sue creazioni piena sintonia con il desiderio di nuovo che pervade ogni campo della vita economica e sociale. La terza generazione Bulgari conquista l’Europa e gli States con l’apertura del primo store a New York nel 1971. Sono gli anni in cui le immagini delle sfilate italiane compaiono su Vogue USA: l’America accoglie entusiasta la proposta della moda in serie, quel pret à porter nato a Firenze con le sfilate di Pitti di Giovan Battista Giorgini.

Tubogas e Bvlgari Bvlgari

Le nuove creazioni della maison sono versatili, innovative per l’accostamento inedito dei materiali e seguono nella riproducibilità e nella possibilità di infinite combinazioni il nuovo corso inaugurato dal pret a porter. I gioielli degli anni ’70 traggono ispirazione dall’Estremo Oriente e dalla Pop Art, la modularità è assicurata dall’utilizzo di elementi iconici come la fascia tubolare tubogas.

Bracciale-orologio
Collezione Heritage Serpenti Tubogas, 1960.
Marisa Berenson sul set di Casanova e &, 1977.
Indossa un collier Serpenti Tubogas  

La tecnica Tubogas deriva dalla forma dei tubi in uso negli anni ’20 per trasportare il gas, ripresa con grande successo da Bulgari negli anni ’70 per realizzare bracciali, orologi e collier, in combinazione con altri motivi iconici della Maison, tra cui serpenti e monete.

Altra icona assoluta è Bvlgari Bvlgari, l’orologio creato nel 1977 che diventa ben presto un grande classico, una dichiarazione di stile senza precedenti. Il logo sarà parte integrante del design, il dettaglio che ne determinerà il successo.

Questa intuizione straordinaria, si ispira comunque alle antiche monete romane in cui l’effigie dell’imperatore è circondata da iscrizioni incise che ne esaltano il potere e il prestigio.

Parentesi, il gioiello modulare anni ’80

Nella collezione Parentesi, il motivo  d’ispirazione è sempre romano: rievoca un dettaglio dei lastricati antichi, la giuntura in travertino utilizzata per unire i blocchi di pietra.

Collana Parentesi in oro giallo e diamanti, Bulgari Heritage, 1982.

Negli anni ’80, si creano nuovi bijoux adatti allo stile delle moderne donne in carriera: la parola d’ordine è versatilità. Nasce così il gioiello modulare: si parte da un singolo elemento distintivo, dal carattere grintoso poi riprodotto e combinato con un’alta gamma  di materiali preziosi come diamanti, corallo, ematite, insieme a materiali insoliti come la porcellana, il legno, l’acciaio.

Bvlgari Heritage Collection, collana in oro con smeraldo, ametiste, rubini e diamanti, 1989.

  Glamour contemporaneo

Miley Cyrus al party Vanity Fair per gli Oscar 2019, indossa una collana Serpenti di Bulgari. 
Lady Gaga alla Premiere di A Star is Born, indossa gioielli Bulgari Heritage
24 Settembre 2018, (Los Angeles, CA).

Oggi Bulgari continua a stupire per quel mix straordinario di design innovativo, mirabile maestria artigiana e identità fortemente legata alla città di elezione, Roma come fonte d’ispirazione continua per le sue creazioni.

Anche il legame con il cinema non è venuto meno: le star continuano a brillare in Bulgari nelle occasioni più importanti, siano gli Oscar, i Bafta, il MET GALA o i Grammy Awards!

Bulgari, la storia, il sogno 26 giugno – 3 novembre 2019, Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia, Roma

Orari

Castel Sant’Angelo
Dal lunedì alla domenica dalle ore 9:00 alle 19:30
La biglietteria chiude alle ore 18:30
Dal 27 giugno allʼ8 settembre 2019 la mostra Bvlgari La storia, il sogno rimane aperta fino alle ore 24:00
nella giornata di giovedì (la biglietteria chiude alle ore 23:00)

Palazzo Venezia
Dal martedì alla domenica 8:30 – 19:30
La biglietteria chiude alle ore 18:30

Info e prenotazioni
Tel. +39 06 32810410
dal lunedì al venerdì | ore 9:00 – 18:00
sabato | ore 9:00 – 13:00 Palazzo Venezia
Dal martedì alla domenica 8:30 – 19:30
La biglietteria chiude alle ore 18:30

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2 COMMENTS

  1. Ti sembra di essere dentro una fiaba scintillante…….complimenti alla scrittrice dell’articolo.

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