Busitalia, azienda che gestisce buona parte dei trasporti urbani ed interurbani in giro per l’Italia, ha preso una decisione abbastanza radicale circa l’utenza umbra. In queste ore, l’azienda ha infatti annunciato lo stop dell’erogazione di sconti per gli studenti universitari in Umbria, cancellando di fatto la possibilità per gli iscritti all’Università degli Studi di Perugia ed all’Università per Stranieri di Perugia di ottenere gli abbonamenti con prezzi ribassati. Queste le parole con cui la divisione umbra dell’azienda ha comunicato tale notizia:

sI COMUNICA CHE, DAL 01/08/2019, NON SARANNO RICONOSCIUTE LE AGEVOLAZIONI PER I TITOLI DI VIAGGIO EMESSI A FAVORE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI.

PER QUANTO PRECEDE, I TITOLI CON DECORRENZA 1 AGOSTO, DOVRANNO ESSERE EMESSI A TARIFFA ORDINARIA.

I TITOLI EMESSI IN DATA PRECEDENTE SONO DA CONSIDERARSI VALIDI FINO A NATURALE SCADENZA

Un provvedimento che, per fortuna, non può colpire la vendita di biglietti multicorse con tariffa agevolata che l’ateneo UNIPG garantisce ai propri studenti, ma che di fatto cancella quelli che erano sconti applicati autonomamente dall’azienda. L’impatto della decisione sarà notevole: mentre per l’abbonamento mensile e per il trimestralela differenza è di soli 10 euro (da 45 a 55 per il primo, da 110 a 122 per il secondo), per l’abbonamento annuale ci sarà un distacco molto ampio, ossia si passerà dai 296€ per tutti ad una cifra variabile in base al reddito della famiglia, generalmente molto più alta di quella indicata.

L’ira di “UDU Perugia” contro Busitalia

La notizia sta chiaramente suscitando sconcerto negli studenti tutti, molti dei quali sono costretti a vivere fare la vita da pendolari per poter seguire le lezioni. Particolarmente dura è però la reazione di UDU Perugia, la base locale del principale sindacato studentesco di sinistra in Italia. UDUPG combatte infatti da anni per garantire un miglior servizio di mobilità agli studenti che rappresenta, tant’è che era riuscita a far approvare un progetto di mobilità notturna, purtroppo poi soppresso nonostante avesse ottenuto una buona risposta da parte dell’utenza.

UDU Perugia, negli scorsi mesi, aveva fatto partire un questionario rivolto a tutti gli studenti degli atenei umbri per cercare di ottenere dati relativi a quella che sarebbe stata un’ipotetica risposta dell’utenza ad ulteriori sconti sugli abbonamenti riguardanti la mobilità universitaria, con la convinzione che far scendere il prezzo a circa 50€ annuali avrebbe portato quasi la totalità degli studenti ad utilizzare questo servizio, portando quindi introiti migliori nelle casse di Busitalia. Potete quindi immaginare che doccia gelata sia stata quindi per loro questa notizia. Di seguito il loro commento ufficiale:

Come temevamo BusItalia ha recentemente annunciato la sospensione delle agevolazioni per gli studenti universitari a partire dal 1 agosto, per via della mancata copertura economica da parte della Regione. Tale sospensione rientra in un complessivo smantellamento del servizio di trasporto pubblico – e più in generale del diritto allo studio universitario e scolastico – in Umbria, con tagli che stanno mettendo a dura prova l’utenza del servizio di mobilità. Non sappiamo come ricevere la notizia, se non come un puro affronto ai danni di migliaia di studenti, che già preferivano in massa ai mezzi pubblici quelli privati, con un impatto negativo su ambiente e spazi urbani. Ora il messaggio è più chiaro che mai: non c’è la volontà politica di recuperare questi studenti e investire in un modello di trasporto diverso. Oltre a pensionati e lavoratori, i più duramente colpiti sono infatti gli studenti, proprio perché moltissimi non possono permettersi un mezzo privato oppure vivono nei piccoli comuni, già scarsamente raggiunti dagli autobus anche prima dei tagli: questi studenti si vedono oggi impossibilitati a spostarsi liberamente e gravati da un ulteriore salasso economico. Gran parte della cittadinanza si è già schierata in maniera compatta contro questa perdita di servizi. Noi, come Sinistra Universitaria – UdU Perugia e Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Umbria, abbiamo già preso posizione contro tagli che pesano quasi esclusivamente sull’utenza e scaricano la responsabilità economica su chi già si trova a pagare uno dei sistemi di trasporto pubblici più cari d’Italia. Per questo motivo, mercoledì 24 luglio, dalle ore 17:30 saremo in Piazza Italia insieme ai sindacati dei lavoratori del trasporto pubblico.

Vedremo come risponderà Busitalia alle proteste degli studenti, i quali sembrano assolutamente intenzionati a difendere il loro diritto ad una mobilità adatta alle tasche di chi ancora non ha un lavoro.

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