Burkina Faso: secondo colpo di stato in otto mesi

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Burkina Faso: i golpisti accusano la Francia di sostenere il contrattacco

In Burkina Faso si è verificato il secondo colpo di stato in otto mesi. La comunità internazionale ha espresso preoccupazione per i recenti sviluppi.

Secondo colpo di stato in Burkina Faso: cos’è successo?

Il capitano dell’esercito del Burkina Faso Ibrahim Traore ha annunciato in diretta televisiva di aver destituito il colonnello Paul-Henri Damiba, a capo della giunta militare che guidava il paese da gennaio grazie ad un colpo di stato. Traore ha anche aggiunto che il governo è stato sciolto e la costituzione e la carta di transizione sono state sospese. Inoltre, secondo i media locali, i confini del Burkina Faso sarebbero stati chiusi e Traore ha imposto un coprifuoco fino alle cinque del mattino. L’annuncio di Traore conferma che in Burkina Faso è avvenuto un secondo colpo di stato in meno di un anno. Traore ha giustificato la destituzione di Damiba affermano che è stato incapace di combattere il terrorismo jihadista, che negli ultimi hanno ha provocato la morte di migliaia di civili.    

A gennaio Damiba aveva preso il potere con un colpo di stato

Damiba aveva preso il potere con un colpo di stato lo scorso gennaio, estromettendo il presidente democraticamente eletto Roch Marc Kaboré. Damiba e i suoi alleati avevano promesso di rendere il Paese più sicuro. Tuttavia la violenza è continuata senza sosta e la frustrazione nei confronti della sua leadership è cresciuta negli ultimi mesi. Gli ultimi attacchi, verificatisi a settembre, che hanno provocato la morte di decine di soldati e civili, hanno messo sotto pressione il governo di transizione guidato da Damiba e molti cittadini sono scesi in piazza per protestare. La scorsa settimana Damiba si era recato a New York dove si era rivolto all’assemblea generale delle Nazioni Unite. Nel suo discorso, Damiba ha difeso il suo colpo di stato di gennaio definendolo “una questione di sopravvivenza per la nostra nazione”.

Le preoccupazioni della comunità internazionale

La comunità internazionale ha espresso preoccupazione per i recenti sviluppi in Burkina Faso.  L’ONU ha chiesto la calma. “Il Burkina Faso ha bisogno di pace, ha bisogno di stabilità e ha bisogno di unità per combattere i gruppi terroristici e le reti criminali che operano in alcune parti del Paese”, ha affermato il portavoce delle Nazioni Unite Stéphane Dujarric.


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