Oggi compie 77 anni Sir James Paul McCartney – cantautore, polistrumentista, compositore discografico, attore, pittore e sceneggiatore – che ha ottenuto la fama internazionale grazie al ruolo di bassista nel gruppo storico The Beatles.

The Beatles

Paul McCartney non è solo il bassista dei Beatles, ma è anche autore insieme a John Lennon di alcune delle canzoni più amate nella storia della musica. In seguito allo scioglimento dei Beatles, forma i Wings insieme a Linda McCartney, sua prima moglie. Lavora anche come solista componendo colonne sonore e producendo numerosi singoli, partecipando soprattutto ai progetti di sostegno di associazioni benefiche.

È sostenitore dei diritti degli animali e dell’educazione musicale, contro le mine antiuomo e sostenitore delle campagne sulla cancellazione del debito del Terzo Mondo. Secondo Forbes – rivista statunitense di economia e finanza – Paul McCartney è il musicista più ricco del mondo con un patrimonio di 1,2 miliardi di dollari nello scorso anno. Inoltre, nella classifica dei migliori bassisti, lo troviamo al terzo posto.

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Gli anni dei Beatles

Paul McCartney e John Lennon

Paul conosce John Lennon il 6 luglio del 1957, periodo in cui Lennon aveva formato i Quarrymen insieme ad un gruppo di amici: <<Uno dei miei più bei ricordi di John è quando ci mettevamo a litigare: io non ero d’accordo con lui su qualcosa e finivamo per insultarci a vicenda. Passavano un paio di secondi e poi lui sollevava un po’ gli occhiali e diceva “è solo che sono fatto così!”. Per me quello era il vero John. In quei rari momenti lo vedevo senza la sua facciata, quell’armatura che io amavo così tanto, esattamente come tutti gli altri. Era un’armatura splendida; ma era davvero straordinario quando sollevava la visiera e lasciava intravedere quel John Lennon che aveva paura di rivelare al mondo>>.

Il primo nome scelto per il gruppo è The Silver Beatles. È con questo nome che iniziano una tournée in Scozia con il cantante Johnny Gentle. In seguito, durante una tournée in Germania, il nome diventa The Beatles. Il soggiorno in Germania si prolunga per due anni grazie ad Allan William, manager del gruppo, che procura loro un contratto presso un club di Amburgo.

Al ritorno dalla Germania, Sutcliffe – bassista dei Beatles dal ’60 al ‘61 – lascia il gruppo e al suo posto subentra Paul McCartney. Il ’63 e il ’64 sono anni in cui si vede la crescita della popolarità dei Beatles: prima in Gran Bretagna e in seguito negli Stati Uniti. Suonano, registrano e vanno in tour ininterrottamente per quasi quattro anni.

La carriera da solista

Paul McCartney

La morte di Brian Samuel Epstein – manager in questi anni dei Beatles – comporta un’evoluzione artistica per ciascun membro. Epstein non è stato solo un manager ma ha fatto sì che i Beatles raggiungessero un successo sorprendente. Da qui in poi ognuno dei componenti inizia un progetto individuale, al di fuori dal gruppo. McCartney inizia a comporre canzoni per altri artisti come i Badfinger e Mary Hopkin. Diverse volte Paul cerca di convincere Lennon a ritornare sul palco, ma è proprio lo stesso Paul ad annunciare lo scioglimento dei Beatles nel 1970 nonostante avesse già lasciato il gruppo da un anno.

In seguito a questo annuncio pubblica il suo primo album da solista: <<Sono proprio felice che molte delle nostre canzoni parlassero di amore, pace, comprensione. Non ce n’è praticamente una che dica: “Forza, ragazzi, mandate tutti a quel paese. Mollate i vostri genitori”. È tutto molto All You Need Is Love o Give Peace a Chance di John. Dietro tutto c’erano buoni sentimenti, e ne sono molto orgoglioso. Comunque i Beatles sono stati qualcosa di grande>>.

Il ruolo di Paul McCartney nei Beatles è stato fondamentale. Grazie a lui sono nate le canzoni più note e fortunate del repertorio: Yesterday, Michelle, Eleanor Rigbt, Yellow Submarine, Penny Lane, She’s Leaving Home, Lady Madonna, Hey Jude, Get Back e Let It Be.

Dopo l’annuncio della separazione del Beatles, inizia la carriera da solista di McCartney che precede l’uscita di Let it Be, l’ultimo album del gruppo. Il suo esordio da solista è un LP che unisce diversi brani che non sono mai stati inseriti negli album dei Beatles. Il disco è suonato interamente da Paul e i cori sono ad opera della moglie Linda. Il pubblico apprezza molto il lavoro fatto da Paul, mentre la critica apprezzerà i singoli pubblicati nell’anno successivo.

“Hey Jude”: un inno alla vita

Ma questo è solo l’inizio di una lunga carriera piena di soddisfazioni, non solo nel campo musicale, ma anche come sceneggiatore nel 1983. Lo scorso anno, 7 settembre 2018, è uscito il suo ultimo album Egypt Station. L’ultimo spettacolo per promuovere l’album si è tenuto a New York alla Centrale Station.

Paul McCartney

Paul McCartney ha dato un contributo fondamentale alla musica internazionale. Negli anni lo abbiamo visto suonare al basso (strumento principale), al pianoforte, alla chitarra, al contrabbasso, alla batteria, al flauto, all’ukulele e a tanti altri strumenti.

Paul McCartney, insieme ai Beatles, ci ha regalato tantissimi brani che hanno segnato la storia. Fra tutte è degna di nota la famosissima Hey Jude, un brano scritto per il figlio di Paul in seguito al divorzio con la moglie. Hey Jude è un inno alla vita, perché invita a credere sempre in qualcosa. Un incoraggiamento ad andare sempre avanti, soprattutto nelle situazioni negative.

<<And anytime you feel the pain, hey Jude, refrain
Don’t carry the world upon your shoulders
For well you know that it’s a fool who plays it cool
By making his world a little colder>>

<<E ogni volta che senti il dolore, hey Jude, fermati
non prenderti l’intero mondo sulle tue spalle
perché lo sai bene, chi ci gioca è un pazzo
che rende il suo mondo un posto più freddo>>

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