Bulgaria leader nel mercato della lavanda

La Bulgaria è leader nella produzione e nell'export di olio di lavanda

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Dal 2017 la Bulgaria è il Paese leader per la produzione ed esportazione a livello mondiale di olio di lavanda. Questo traguardo è stato raggiunto lentamente, grazie a investimenti continui che hanno portato all’aumento dei terreni e alla conseguente espansione delle distillerie destinate alla lavorazione dell’olio in tutto il Paese. In pochi anni, quindi, la Bulgaria ha raggiunto e superato i livelli di produzione di lavanda della Francia, Paese tradizionalmente associato a questa profumatissima pianta, usata fin dai tempi dei Romani come cosmetico, profumo e per la produzione di miele. Oggi, nella Rose Valley, situata nel cuore della Bulgaria, ai piedi dei Balcani, si estendono campi di lavanda che fanno da contorno al piccolo villaggio di Tarnicheni, colorando tutto di porpora in tarda primavera.

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Ascesa della Bulgaria nella produzione di olio di lavanda

Il successo della Bulgaria nella coltivazione di lavanda e nella produzione del suo olio è legato all’importante calo della produzione che ha registrato la Francia nello scorso decennio, a causa di un’infezione batterica che colpiva ripetutamente le coltivazioni di lavanda. “Qualcuno doveva riempire questo vuoto” ha commentato ai microfoni della BBC Filip Lissicharov, proprietario della distilleria di olio essenziale Enio Bonchev a Tarnicheni. Lissicharov ha rilevato la distilleria nel 1992, dopo la caduta del Comunismo e la conseguente ondata di iniziativa privata, ma l’azienda esisteva già dal 1909 ed era gestita dalla sua famiglia.

In Bulgaria la coltivazione di lavanda risale agli inizi del ventesimo secolo. Per anni Bulgaria e Francia si sono contesi il podio della maggiore produzione di questa pianta: negli anni Settanta e Ottanta la Bulgaria era la principale produttrice di lavanda, ma poi la Francia ha ripreso quota, riconquistando la posizione di leader mondiale. La Bulgaria è riuscita a strappare la corona alla Francia nel 2012, quando le piantagioni di lavanda si sono allargate su 180 chilometri quadrati.

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Le condizioni di lavoro più economiche, il buon clima e una lunga tradizione nella coltivazione della lavanda: sono questi gli elementi che hanno consentito alla Bulgaria di ottenere questo importante primato. La Bulgaria ha il costo di manodopera più basso tra i Paesi dell’Unione europea: 6 euro l’ora contro il 36,60 euro in Francia. Questo ha consentito alla Bulgaria di mettere sul mercato un olio di lavanda a un prezzo inferiore di circa la metà rispetto ai concorrenti francesi. Così, quando il mercato della lavanda ha iniziato a cedere in Francia, la Bulgaria è diventata subito molto attraente per gli acquirenti, in particolare le grandi aziende di cosmetica.

La produzione di olio di lavanda

Le aziende come quella di Lissicharov a Tarnicheni distillano ogni giorno i fiori di lavanda per estrarne l’olio essenziale. I fiori cotti con il vapore e l’acqua che se ne ricava viene raccolta e concentrata sotto forma di olio. Oltre all’olio essenziale le aziende bulgare producono anche l’acqua di lavanda, ottenuta aggiungendo i fiori all’acqua e portando tutto ad ebollizione. Circa il 99% della produzione di lavanda bulgara è destinata all’export, dal momento che l’industria cosmetica non è molto sviluppata all’interno del Paese. Sono grandi consumatori di olio di lavanda gli USA, anche se i principali acquirenti dei prodotti esportati dalla Bulgaria sono la Germania, la Francia e l’Austria, secondo quanto rilevato dall’Associazione nazionale bulgara di oli essenziali, profumeria e cosmetica.

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Qualità e prezzo

La lavanda ha bisogno di molto sole e di un terreno drenante per crescere bene. La pianta deriva originariamente dai Paesi del Mediterraneo, ed è abituata a temperature di 20-30 gradi durante la tarda primavera e la prima estate per prosperare. Alcune varietà di lavanda, tuttavia, sono coltivate anche in Paesi come il Regno Unito, con condizioni climatiche ben diverse. Le vendite di olio di lavanda inglese sono salite molto quest’anno. Anche se i costi di manodopera giocano un ruolo importante nella definizione del prezzo dell’olio di lavanda, ultimamente ci si concentra di più sulla qualità, e in molti considerano ancora quello francese con il prodotto migliore in questo campo.

Le aziende francesi che producono olio di lavanda sono consapevoli che non possono competere con le aziende bulgare in termini di prezzo. Per questo hanno deciso di puntare tutto sulla qualità, sul know-how, sulla tracciabilità e sull’adattamento delle varietà di lavanda al suolo.

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