Bugatti elettrica? Secondo il CEO non così in fretta

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Mate Rimac, CEO di Bugatti-Rimac, si esprime sul futuro dell’elettrico. La Bugatti elettrica potrebbe non essere così imminente.

Presto vedremo la Bugatti elettrica?

La nuova supercar elettrica Rimac Nevera sta per arrivare dai suoi nuovi proprietari, anche se con molte settimane di ritardo. È stato il CEO di Bugatti-Rimac ad annunciarlo: il progetto, ha spiegato, è supercomplesso, ma entro due mesi tutte le unità verranno consegnate. Come molte altre aziende, anche Bugatti-Rimac ha subito la carenza di microchip e semiconduttori: da qui il ritardo.


Bugatti-Rimac l’unione è ufficiale


La sfida della carenza di chip

“Le persone potrebbero chiedersi perché c’è un problema con un’auto a volume così basso” ha spiegato Rimac in un’intervista ad Autonews. “Realizziamo molte parti da soli, inclusa tutta l’elettronica dell’auto. L’hardware e il software sono tutti nostri. Dobbiamo procurarci migliaia e migliaia di componenti elettronici per ogni auto. E questa si sta rivelando una sfida a causa della carenza di chip”. Inoltre, il CEO ha aggiunto che sono stati costretti, negli ultimi mesi, a modificare alcuni progetti, cambiando alcune componenti delle auto, proprio per la mancanza dei chip e dei processori necessari.

Un futuro nell’elettrico? Forse sì, forse no

Rimac si è anche espresso sull’elettrico, che potrebbe essere il futuro dell’azienda. Per la parte del marchio che porta il suo nome le cose potrebbero essere relativamente semplici: per la Bugatti, invece, molto meno. Per decenni Bugatti ha fatto del motore W16 il suo punto di forza, e per questo una rivoluzione così radicale potrebbe essere controproducente. E queste sono le parole in merito del CEO.

La Bugatti che verrà

“Il W16 è un propulsore straordinario, che ha creato il business delle hypercar. La cosa più semplice per noi sarebbe prendere la Nevera, sbatterci sopra il logo Bugatti e fine. Ma io sono contrario. Sono un tipo da auto elettrica, ma penso che una Bugatti dovrebbe avere ancora un motore a combustione per un po’ di tempo. Ma sarà sviluppato in un modo che sia finanziariamente sostenibile. Con la Nevera, ad esempio, abbiamo sviluppato tutto da zero: non troverai un pezzo in quell’auto che sia su un’altra, e lo abbiamo fatto con un budget limitato. Faremo lo stesso per le future Bugatti, creando prodotti davvero eccezionali e non paragonabili a nient’altro sul mercato, ma senza spendere miliardi” ha affermato Rimac.

Parola d’ordine: coerenza

In conclusione, Rimac ha parlato dell’apertura di una nuova struttura di Ricerca e Sviluppo a Zagabria, che creerà migliaia di posti di lavoro. “Siamo passati dall’avere una manciata di persone al nostro servizio, ad averne più di 1000. Ora, una cosa che ho imparato è evitare di fare previsioni, perché se ti dicessi adesso che avremo 10000 dipendenti sarebbe una promessa enorme da mantenere. Le circostanze a volte cambiano” ha riflettuto. “Ma se non fai esattamente quello che hai detto tre anni fa, le persone ti diranno che sei un bugiardo”.