Bufera su Berlusconi dopo il nuovo audio trapelato

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Bufera su Berlusconi dopo il nuovo audio trapelato

Bufera su Berlusconi dopo il nuovo audio trapelato in cui attacca il presidente ucraino Zelensky e parla della sua amicizia e ammirazione per il presidente russo Putin. Giorgia Meloni si dissocia e le opposizioni chiedono di non mettere un esponente di Forza Italia al ministero degli Esteri. Anche il Ppe si scaglia contro Berlusconi: “È ora che il Cavaliere si ritiri”. E Berlusconi si giustifica: “Parole sull’Ucraina erano frutto di preoccupazione”.

Bufera su Berlusconi: cos’è successo?

È bufera su Silvio Berlusconi dopo che è trapelato un audio nel quale parla della guerra in Ucraina e difende il presidente russo Vladimir Putin.  Nell’audio, diffuso dall’agenzia LaPresse, si sente Berlusconi che parla della sua amicizia con Putin e attacca il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il Cavaliere, nel primo audio diffuso, parla dei suoi stretti legami con Putin, dei numerosi regali e delle lettere “dolcissime” che i due si scambiano. Nel secondo audio invece Berlusconi critica ferocemente il presidente Zelensky, accusandolo di aver triplicato gli attacchi in Donbass. Berlusconi fornisce la sua versione del conflitto in Ucraina.

“Sapete com’è avvenuta la cosa della Russia? Anche su questo vi prego, però, il massimo riserbo. Promettete? La cosa è andata così: nel 2014 a Minsk, in Bielorussia, si firma un accordo tra l’Ucraina e le due neocostituite repubbliche del Donbass per un accordo di pace senza che nessuno attaccasse l’altro. L’Ucraina butta al diavolo questo trattato un anno dopo e comincia ad attaccare le frontiere delle due repubbliche. Le due repubbliche subiscono vittime tra i militari che arrivano, mi si dice, a 5-6-7mila morti. Arriva Zelensky, triplica gli attacchi alle due repubbliche“. Putin, nella versione di Berlusconi, è contrario a qualsiasi iniziativa, resiste, ma poi subisce una pressione forte da tutta la Russia. E allora si decide a inventare una operazione speciale. “È entrato in Ucraina e si è trovato di fronte a una situazione imprevista e imprevedibile di resistenza da parte degli ucraini, che hanno cominciato dal terzo giorno a ricevere soldi e armi dall’Occidente. E la guerra, invece di essere una operazione di due settimane, è diventata una guerra di duecento e rotti anni. Quindi, questa è la situazione della guerra in Ucraina”.

Meloni si dissocia da Berlusconi

Le parole di Berlusconi ora rischiano di incrinare ancora di più il rapporto con Giorgia Meloni e la coalizione di centrodestra. Meloni prende infatti subito le distanze dal Cavaliere. “Il mio governo sarà saldamente atlantista. L’Italia non sarà mai l’anello debole dell’Occidente”, ha affermato Meloni. “La mia posizione in politica estera e inequivocabile: UE-NATO o fuori dal governo”, ha aggiunto.  Anche le opposizioni insorgono. Da Conte a Calenda, tutti chiedono che il ministero degli Esteri non sia affidato ad un esponente di Forze Italia (in questi giorni circolava il nome di Antonio Tajani per ricoprire il ruolo agli Esteri). “Non credo che possa essere accettato che Forza Italia esprima un ministro degli Esteri. È un problema serio per la credibilità e l’immagine del nostro Paese anche all’estero. Una questione politica seria che porremo con chiarezza presidente Mattarella nel corso delle consultazioni“, ha affermato il leader del M5S Giuseppe Conte.


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