Budrio (Bologna) – Pubblico Ministero “Igor il Russo” sfida alle forze dell’ordine

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Come il gatto col topo, anche se a ruoli invertiti. Perchè in questo caso è il topo che gioca col gatto, onorato di tanta attenzione da parte del felino. Il caso è quello della caccia all’uomo che da ormai oltre un mese è in corso in una vasta zona compresa tra le province di Bologna e di Ferrara. Il gatto sono le forze dell’ordine, tra gli 800 e i mille uomini: carabinieri, poliziotti, reparti dell’esercito. E il topo è lui, Igor il russo, trasformatosi ormai da uomo più ricercato d’Italia a fantasma.

A descrivere in questo modo quel che sta accadendo da quelle parti non è un romanziere o un vignettista noir. Ma il pubblico ministero Marco Forte nella richiesta di custodia in carcere per il fuggitivo serbo Norbert Feher (Igor il russo) accolta dal gip Letizio Magliaro. Una vera e propria sfida alle forze dell’ordine, e in particolare ai carabinieri, la descrive Forte. “Nemmeno la rocambolesca ‘caccia all’uomo’ – scrive il Pm, in un passaggio riportato nell’ordinanza – che ha comportato il dispiegarsi di un migliaio di unità di militari, tra cui i reparti speciali dei Carabinieri dei Cacciatori di Calabria, del Tuscania e dei Gis lo ha determinato a desistere, tanto da poter escludere la mera occasionalità della condotta e anzi dimostrando l’individuo un’assoluta spregiudicatezza, quasi a voler ingaggiare una vera e propria sfida con le forze dell’ordine e una lucida e criminale determinazione”. Insomma, Igor ci sta provando gusto. E finora al gioco sta vincendo lui.

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