Budapest unita protesta contro l’università cinese di Fudan

Le proteste anti-università cinese hanno riportato nelle strade della capitale migliaia di ungheresi

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Migliaia di ungheresi hanno manifestato nella giornata di sabato, 5 giugno, contro i piani governativi di aprire un’università cinese a Budapest. L’opposizione al campus cinese ha unito le varie anime liberali dell’Ungheria in un’unica manifestazione di protesta.

Perché gli ungheresi protestano contro l’università cinese?

Il governo ha firmato, ad aprile, un accordo con la Fudan University di Shanghai per la costruzione di un campus a Budapest. Però il luogo dove sorgerà l’università cinese, era già stato progettato come un villaggio dormitorio per studenti ungheresi. Inoltre, per il solo complesso cinese l’Ungheria spenderà più dell’intero budget pubblico previsto per tutte le università ungheresi in un anno.

L’opposizione non vuole l’università cinese

L’opposizione è contraria all’arrivo della università di Fudan nella capitale ungherese perché teme che questa favorisca attività di spionaggio per conto di Pechino. Perché nel 2019, l’Università di Fudan ha promesso fedeltà alle linee guida del Partito Comunista Cinese e non alla libertà di pensiero come era in passato. L’opposizione ungherese si è schierata contro il governo, anche in ricordo del trattamento riservato alla Central European University del magnate ungherese George Soros. Questi dopo una lunga battaglia legale con l’esecutivo ha trasferito gran parte delle attività a Vienna. Soros era finito, spesso, nel mirino della propaganda del partito di governo, per le sue posizioni sull’immigrazione diametralmente opposte a quelle di Orbán.


George Soros è stato definito un Fuhrer liberale


Università private in Ungheria

Non è la prima volta che il governo di Viktor Orbán tenta di riformare il mondo accademico, attirandosi le critiche degli oppositori. A inizio maggio, il governo di Fidesz aveva approvato un testo che prevede che le università statali ungheresi siano in futuro dirette da fondazioni private. I curatori delle nuove fondazioni private saranno nominati direttamente dall’esecutivo e dovranno seguire le linee guida statali. In questo modo, Orban prosegue nella totalizzazione culturale della società ad immagine e somiglianza del governo.

Università cinese: il successo di Orban

Per Orbán, invece, la costruzione dell’università cinese si tratta di un vero successo. Il premier ha annunciato, via social, di aver avuto una conversazione telefonica con il presidente cinese Xi Jinping e di aver accettato una visita in Cina per rafforzare la cooperazione bilaterale. L’università di Fudan è un ateneo considerato fra i quaranta migliori al mondo. L’intesa prevede che l’Università cinese abbia sede, appunto, a Budapest. Sarebbe la prima volta in Europa per un un’Università cinese. Ci saranno cinque facoltà: studi sociali, lettere, scienze, medicina e politecnico. Si prevede, inoltre, la presenza di 500 insegnanti e di 6.000-8.000 studenti.


Accusa di Freedom House all’Ungheria


Relazioni Cina-Ungheria

La via preferenziale data dal governo all’Università di Fudan, oltre che ai vaccini cinesi, è il principale motivo delle proteste da parte dell’opposizione democratica. Questa, infatti, accusa Orbán di allontanare sempre più il Paese dall’Europa e dello Stato di diritto. La cooperazione sino-ungherese si esprimerà anche in un nuovo piano finanziario. Pechino, infatti, costruirà la linea ferroviaria che collega Budapest a Belgrado. Tale cooperazione economica si è esemplificata nell’acquisto da parte dell’Ungheria di 5 milioni di dosi di vaccino cinese anti-Covid. Il Sinopharm, il più caro dei vaccini approvati dall’Ema. La somministrazione di questi prodotti, soprattutto di Sinopharm e dello Sputnik V, procede, ma il tasso di mortalità dovuta al virus continua ad essere elevato.

Allontanamento di Orban dall’Europa

Gli oppositori liberali accusano Orban di essersi avvicinato troppo alla Cina e temono che il campus possa minare la qualità dell’istruzione superiore e aiutare Pechino ad aumentare la sua influenza in Ungheria e nell’Unione europea. Gli organizzatori della protesta hanno dichiarato che: “Fidesz sta vendendo all’ingrosso gli alloggi degli studenti ungheresi e il loro futuro. Solo per portare l’università d’élite della dittatura cinese nel paese”.

Dichiarazioni cinesi

Pechino ha affermato, questa settimana, che “alcuni politici ungheresi” stanno cercando di attirare l’attenzione e ostacolare la cooperazione tra Cina e Ungheria. Le dichiarazioni cinesi si riferiscono in particolare alle azioni di Gergely Karácsony, sindaco di Budapest ed esponente di punta di Dialogo per l’Ungheria e papabile sfidante di Orban nelle elezioni del 2022. Karàcsony ha intitolato delle vie “anti-cinesi” nella Capitale proprio attorno a dove verrà fondata l’università cinese. Strade intitolate a Hong Kong libera, ai martiri degli uiguri, al Dalai Lama e al vescovo Xie Shiguang, un prete cattolico perseguitato in Cina. Secondo quanto riportato da Politico, Karacsony ha detto che: “i nomi delle città sono dei simboli per resistere all’invito di Orban per l’università cinese”. Oltre che sottolineare il mancato rispetto dei diritti umani della Cina. Ed il governo cinese è in pieno fermento.