Buccellati: un secolo di arte e cultura artigiana

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Buccellati

Buccellati: un secolo di arte e cultura che racconta la passione per il lavoro artigiano. Oggetti di pregio, unici e finemente decorati: capolavori che solamente il genio creativo, e non solo, riesce a produrre. Un oggetto Buccellati non passa inosservato agli occhi esperti di chi se ne intende, si tratta infatti di pura arte e passione. Buccellati è uno tra i più chiari, e storici, esempi di artigianato italiano: un marchio che è sinonimo di qualità e pregio. I prodotti che ne derivano sono esemplari di alta gioielleria. Si tratta di oggetti che, per la storia legata alla loro produzione, tengono alto l’orgoglio dell’etichetta Made in Italy.

Buccellati: come resistere oltre un secolo in un mondo in continua evoluzione?

Buccellati resiste da oltre un secolo senza mai venire meno ai principi che vi sono alle fondamenta. Non tradisce se stessa per seguire le effimere tendenze. Non si tratta di una moda che ha un inizio ed una fine pre annunciata, bensì di oggetti destinati a lasciare una traccia indelebile. L’amore per l’arte e la cultura del nostro paese sono la linfa vitale di quest’azienda. Il lavoro che vi si svolge è basato su tecniche ben precise che non vengono abbandonate, in barba allo scorrere del tempo. Infatti, tecniche come l’incisione e la cesellatura sono marchio di fabbrica del brand. “In cent’anni è cambiato tutto e non è cambiato nulla. Sono cambiati i concetti generali, ma le tecniche di lavorazione, lo stile e le ispirazioni sono rimaste le stesse, così come i riferimenti all’arte del passato. Sono questi che ci hanno permesso, anche a distanza di cent’anni, di essere ancora unici, con uno stile ben identificato. Un oggetto Buccellati si riconosce immediatamente“. Spiega Andrea Buccellati.

Storia del marchio

Nel 1919 Mario Buccellati apre la prima boutique, a Milano. Tra i clienti più rinomati, vantava anche Gabriele D’Annunzio. La passione per il design, il disegno e l’arte sono parte dell’eredità che si tramanda di generazione in generazione all’interno di questa famiglia. Nel 1951 Buccellati sbarca oltreoceano, grazie a Gianmaria Buccellati che apre una boutique a New York. Oggi, il figlio Andrea tiene salde le redini dell’azienda di famiglia, al fianco della figlia Lucrezia. L’amore per la qualità del lavoro artigiano non tramonta mai, sino ad oggi in cui l’azienda si distingue proprio per questa ragione. “È fondamentale mantenere l’artigianalità, la qualità dell’artigianato. Poi tramandare di generazione in generazione lo stile, la tradizione e le esperienze, come mio padre ha fatto con mio nonno e io con mio padre: siamo nati e cresciuti all’interno di questa azienda“. Afferma Andrea Buccellati, ed aggiunge “Le grandi aziende devono mantenere una certa continuità. In quel senso, il percorso è segnato e mantiene viva l’essenza del marchio“.

Buccellati resiste all’inversione di rotta degli anni ’80

Negli anni  ‘70 e ‘80 ho vissuto un progressivo abbandono dell’artigianato. C’è stato un fuggi fuggi: tutti volevano diventare i nuovi Bill Gates, lavorare in banca. Ma già verso la fine di quel periodo, i giovani hanno capito che non potevano essere tutti dei banchieri e si sono riavvicinati al lavoro artigianale. Come azienda abbiamo investito nelle risorse umane: abbiamo creato una scuola-bottega vecchio stile dove formiamo giovani incisori (dai venti ai trenta ogni tre anni circa), affiancandoli ad artigiani con esperienza. È una professione antica, che altrimenti andrebbe persa, faticosa sia dal punto di vista fisico che psicologico, che comporta lo stare seduti a un bancone per ore, a svolgere un lavoro di precisione. Per noi è importantissimo trasmettere le nostre tecniche, e questo è uno degli investimenti a cui teniamo di più“.

E oggi, come resistere ad una crisi epocale legata all’emergenza del covid?

Nel corso degli anni le difficoltà da superare, che periodicamente si frappongono sul cammino sono mote. Insidiose talvolta e di difficile gestione. Buccellati, facendosi forte delle sue certezze riesce a superarle, ogni volta, da oltre cento anni. Dunque sorge spontaneo domandare, come far fronte ad una crisi di tali proporzioni, in cui l’intero globo è soggetto oggi? Come resiste Buccellati a non affondare sotto il peso di una simile emergenza, i cui effetti si ripercuotono sull’economia così ad ampio spettro? In merito A. Buccellati dichiara: “La pandemia ha colpito il settore del lusso come moltissimi altri. Fortunatamente, essendo una grande azienda, stiamo riuscendo a parare il colpo. Purtroppo non si può dire lo stesso di realtà più piccole. Quello che ci sta aiutando in questo momento a mitigare l’abbattimento di fatturato è l’Asia“.

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