Sabaudia, ore 15:00-16:30 funerali di un giovane di 58 anni. Bruno Bellassai muore nella mattinata del 21 aprile, colto da un infarto fulminante. Era salito in macchina per condurre sé stesso e la sua famiglia in vacanza in Portogallo. L’ambulanza arriva tempestivamente, subito dopo che Bruno accusa gli spasmi cardiaci, però muore durante il trasporto all’ospedale civile di Latina: S. Maria Goretti.

Chiesa, quella di Sabaudia: SS: Annunziata, gremita. La gente era compita e intenta ad ascoltate l’omelia del sacerdote. Il coro: Annunziatae Cantores, diretto dal maestro Francesco Belli cantava per il suo amico e virtuoso cantore. Era un tenore squillante.

Bruno Bellassai è stato anche consigliere e assessore del comune di Sabaudia durante il mandato a sindaco di Salvatore Bellasai, suo padre: 2002-2012. Era avvocato molto rispettato sia dai suoi assistiti sia dai suoi colleghi.

Scorrendo nel suo account Face Book scopro un post molto divertente. Ve lo propongo perché di Bruno Bellasai dobbiamo ricordare anche i suoi momenti felici. In questo post una sua amica lo insignia gattaro “accreditato”.

Bruno Bellassai
Tratta dall’account di Face Book di Bruno Bellassai

La psicologia che si instaura tra un gatto e il suo padrone è qualcosa di particolare. Dietro questo simbolo archetipico c’è la necessità di sentirsi libero, e di essere amato incondizionatamente. E la presunzione di saper amare. Sempre attento alle necessità dei sui cuccioli. Capace che per lui cuccioli da accudire potevano essere pure gli amici e non soltanto famigliari e parenti. Rispettava tutti, e voleva e voleva rispetto.

Di sicuro Papà Bruno era un padre esemplare, e sapeva dare ed ottenere rispetto, un po’ come fanno i felini. Con fierezza, e dignità

Sapeva che l’educazione giusta è quella di dare l’esempio. Però, se si sentiva tradito, Bruno Bellassai, chiudeva subito ogni relazione. 

Anni fa, 2001/2002, mi raccontò di come fu preso in giro sul lavoro. Mi confidò il comportamento non leale di una persona. Bruno fece il suo lavoro, e ricevette niente! Mi raccontò questo fatto con calma, senza giudicare. Io mi sarei arrabbiato. Ma lui raccontava il fatto con stile, educazione, e meraviglia. Infatti era incredulo su come veniva trattato da quella persona che sembrava brava.

Daniela Bellassai, sua sorella, così si è espressa questo pomeriggio: “Mio fratello era un uomo per bene, vero! Accade a volte che in un funerale tutti dicono quanto fosse bravo/a quella persona. Ma mio fratello lo era davvero. E solo dopo che scopriva di essere ingannato si accorgeva che non tutte le persone sono brave, e che il male esiste.” – Ad un certo punto ascolto una frase di cui non sono sicuro: “Era un ingenuo perfetto. “

Daniela prosegue: “Amava la sua famiglia, e la sua famiglia era composta dalla madre, da me, dalla moglie, dal figlio, dall’altro fratello, dai nipoti; tutta la sua famiglia era questa.”

Daniela è commossa, ma non esplode in lacrime. Grande presenza di spirito, grande Donna.

Ho osservato bene le sue famiglie durante la messa funebre. Quella dove è nato, e quella che ha creato. Sono rimasto sorpreso dal rigore (forse assunto vivendo con Salvatore Armando Generale Bellassai: marito, padre, suocero, nonno)  che hanno avuto durante la messa.

Espressione di dignità. Ma anche di sofferenza interiore.

Non ho saputo cosa fare: se avvicinarmi, o se restare al mio posto. Vilmente Sono rimasto al mio posto.

Conoscevo Bruno dalla fondazione del coro Annunziatae Cantores fondato circa venticinque anni fa, e lo ricordo con allegria e simpatia: sorriso a trentadue denti.

Il 4 maggio 2017 morì il padre di Bruno e Daniela. Aveva 87 anni. Il 21 di questo mese muore Bruno, ed oggi nel giorno del suo cinquantanovesimo compleanno sono stati svolti i suoi funerali.

Sofferenza su sofferenza.

Alle sue due famiglie porgo le mie con-doglianze, e a Bruno Bellassai auguro buon viaggio.

Annunci

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here