Bronzino: ricostruita la vicenda di un ritratto del 1527

L'opera sarà messa all'asta a 3-5 milioni $. Era di proprietà di Isle Hesselberger

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Bronzino
Bronzino, "Ritratto d'uomo con una penna d'oca e un foglio di carta,, 1527 ca. PER GENTILE CONCESSIONE DI SOTHEBY'S

Il Governo tedesco ha restituito Ritratto di giovane uomo con penna d’oca e foglio di carta di Bronzino alla collezionista ebrea Isle Hesselberger che lo metterà all’asta a gennaio. Il dipinto del 1527 doveva entrare a far parte del museo di Linz in Austria ideato, ma non realizzato da Hitler. Farà parte dei pezzi del catalogo Old Master da Sotheby New York con la stima di 3-5 milioni $. L’incasso andrà a un’associazione che si occupa di cause ebraiche e assistenza medica a New York.


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Chi rappresenta il dipinto di Bronzino?

Carlo Falciani, Storico dell’arte e Professore di Storia dell’Arte Moderna all’Accademia di Belle Arti di Firenze pensa sia un autoritratto. L’esperto sta cercando informazioni che confermino la sua ipotesi e presenterà il suo lavoro in un articolo che sarà edito la prossima primavera. L’opera raffigura un giovane vestito di nero seduto a un tavolo, la mano sinistra posta su una pagina scritta. Il testo è un indovinello latino. La destra regge invece una penna.

Le vicende del dipinto

Gli esperti della casa d’aste hanno ricostruito i passaggi di proprietà del dipinto che inizialmente era attribuita a Jacopino del Conte. Dal XVII secolo a oggi, è entrato nelle collezioni di importanti studiosi e parlamentari britannici, Sir William Temple. Nel 1927 la collezionista Isle Hesselberger lo ha acquistato. La donna era l’erede di una fortuna commerciale tessile, costretta però a vendere la sua tenuta insieme alle opere d’arte con l’avvento del regime nazista. Infatti, doveva pagare la costruzione di un campo di concentramento Milbertshofen. Ha negoziato un piano di reinsediamento che credeva le avrebbe risparmiato la vita in cambio dei pagamenti. Nel novembre 1941 è invece deportata nella Lituania occupata dai tedeschi e uccisa.

La vendita del ritratto di Bronzino

Le forze americane intervenute in guerra hanno recuperato il dipinto e consegnato al Governo tedesco. Per decenni è conservato dallo Stato. Sulla cornice posteriore è indicato il numero “1.400”, un numero di catalogazione. I ricercatori pensano sia collegato al registro del museo di Linz. Prima della restituzione alla famiglia ebrea all’inizio del 2022, l’opera di Agnolo Bronzino è esposta a Bonn e poi trasferito a Berlino. I lavori dell’artista non si trovano spesso nei cataloghi delle aste.