Brian Eno e installazioni di arte generativa in Trentino

L'artista ha realizzato due opere sonore e luminose per edifici storici regionali

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Brian Eno
Brian Eno, photo© Shamil Tanna

Arriva in Trentino uno degli artisti più significativi della nostra epoca: Brian Eno, vera e propria icona della cultura contemporanea. Venerdì 19 agosto sarà a in città a inaugurare Three installations for Buonconsiglio e 77 Million Paintings for Beseno. Le istallazioni multimediali site-specific realizzate negli spazi storici dei castelli nell’ambito del progetto che impegna il talento in Trentino.


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Chi è Brian Eno?

Compositore, produttore, artista visivo e attivista, fondatore della band britannica Roxy Music, Brian Eno ha pubblicato oltre quaranta album. Inoltre, ha prodotto per artisti come Talking Heads, U2, Nico, Marianne Faithfull, Coldplay. Ha collaborato tra gli altri con David Bowie, Grace Jones, Karl Hyde, James Blake. In parallelo alla sua carriera musicale, ha realizzato mostre e installazioni in tutto il mondo, creando veri e propri “paesaggi sonori” di luci e video. Gli esperimenti visivi di Brian Eno con la luce e il video procedono in parallelo alla sua carriera musicale, con mostre e installazioni in tutto il mondo.

Le esposizioni e le partecipazioni a enti benefici

A oggi ha pubblicato oltre quaranta album di sua musica e esposto le sue opere dalla Biennale di Venezia al Ritan Park di Pechino. Ha presentato i lavori al Centre Pompidou di Parigi al Marble Palace di San Pietroburgo, all’ Arcos da Lapa di Rio de Janiero alle vele della Sydney Opera House. È membro fondatore della Long Now Foundation, fiduciario di Client Earth e patron di Videre Est Credere. Nell’aprile 2021 ha lanciato Earth Percent, col fine di raccogliere fondi dall’industria musicale per alcuni degli enti di beneficenza di maggior impatto che lavorano sull’emergenza climatica.

Brian Eno x Trentino

Three installations for Buonconsiglio l’installazione sarà svelata per la prima volta al pubblico alla cerimonia d’inaugurazione, alla presenza dell’artista alle 11. La prenotazione è richiesta ai numeri 800.013952 e 0461.213834 o via mail a: [email protected]. 77 Million Paintings for Beseno sarà invece “accesa” e presentata a Castel Beseno alle 21. Il progetto inedito Brian Eno x Trentino, fortemente voluto dalla Provincia autonoma di Trento, è organizzato dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara. Vanta la collaborazione del Castello del Buonconsiglio e di Trentino Marketing e la produzione di Alessandro Albertini e Giuseppe Putignani e animerà la città di Trento fino a novembre.

Three Installations for Buonconsiglio

L’artista ha raccolto le suggestioni degli spazi del Castello del Buonconsiglio, simbolo di Trento, negli splendidi spazi dei Giardini del Magno Palazzo, Cortile dei Leoni e Sala dei Vescovi. Brian Eno ha quindi realizzato il progetto, ammirabile dal 19 agosto al 6 novembre, installazione site-specific che si compone di una serie di opere ideate sulla base degli spazi che le ospitano. Creaal loro interno un flusso dinamico di suoni e visioni. Installate in punti chiave del maniero e integrate, i lavori di Eno dialogano con gli ambienti circostanti e accompagnano i visitatori nel percorso.

L’installazione al piano terra

Si comincia dal piano terra del maniero, dai Giardini del Magno Palazzo, con l’audio scultura Speaker Flowers per i Giardini del Magno Palazzo. Evoluzione dei “classici” steli di metallo che sorreggono corolle di coni acustici, originariamente destinati agli spazi interni. Muovendo sempre dal medesimo concept, ossia creare ambienti tranquilli in luoghi altrimenti affollati, l’opera è evoluta in corso di realizzazione e ha così potuto raggiungere gli spazi esterni. Ospitati in grandi vasi di terracotta, i “fiori” in set stereo di sei per contenitore insieme a altre sorgenti sonore riproducono musiche che Eno ha composto per il Castello del Buonconsiglio. Attraverso un ciclo di note e suoni in continua evoluzione, proiettano il visitatore in un’atmosfera di quiete idealizzata.

Giardino pensile al primo piano e Face to Face

Al primo piano, quattro altoparlanti posizionati strategicamente all’interno del chiostro diffondono nel giardino pensile Music for Cortile dei Leoni. L’installazione audio con musiche originali, composte da Eno appositamente per il Castello del Buonconsiglio. Infine al terzo piano, nella Sala dei Vescovi, trova dimora Face To Face, ultima opera in termini cronologici nell’esplorazione di schemi casuali e possibilità di combinazione. Il lavoro nasce da un piccolo gruppo di fotografie di volti reali: 18 persone realmente esistenti, ciascuna catturata in una singola fotografia. Con un software appositamente sviluppato, l’immagine passa lentamente da un volto reale a un altro, in un processo di cambiamento pixel per pixel. Genera così lunga catena di “nuovi esseri umani”, nella quale persone che non sono mai esistite realmente incrociano altri esseri umani, al ritmo di 30 ogni secondo. In questa versione sono nati 36.000 nuovi volti.

77 Million Paintings for Beseno

Castel Beseno è invece teatro di una spettacolare installazione audiovisiva su larga scala, adattamento specifico ed espansivo dell’opera d’arte più popolare di Eno, 77 Million Paintings. L’artista ha infatti scelto le maestose Mura Est di Castel Beseno come “tela” su cui animare le infinite combinazioni visive del suo lavoro. Concepito come “musica visiva” è un paesaggio di suoni e immagini in continua evoluzione, nato dalla continua ricerca dell’artista sulla luce come mezzo artistico. Studia anche le possibilità estetiche offerte dal software generativo. La creazione musicale e luminosa, in continua evoluzione e su larga scala, si evolve lentamente davanti al pubblico. I visitatori possono identificarla come un dipinto convenzionale, pur consapevole che la stessa combinazione di immagini non potrà essere mai più vista.

Brian Eno e l’arte generativa

77 Million Paintings riflette l’approccio “generativo” di Eno alla creazione artistica. «Una delle cose che mi attira fortemente dell’arte generativa è l’idea che si tratti di una cosa con così tante variazioni, che nemmeno l’artista può (pre)vedere tutte le possibilità. Fin dai miei primi esperimenti con la luce e il suono, alla fine degli anni Sessanta, non ho mai smesso di essere affascinato dai risultati sorprendentemente intricati. Mi piace l’imprevedibilità prodotta da semplici sistemi deterministici. Dalla semplicità nasce la complessità. Questa è per me l’idea più incredibile della teoria dell’evoluzione e della cibernetica. John Cage una volta disse: “La funzione dell’arte è imitare la natura nel suo modo di operare” e è un obiettivo per me durante tutta la mia vita lavorativa.»

Eventi per presentare l’opera

Quindi un’opera spettacolare che proietta una combinazione di quadri in continua evoluzione e crea una “pittura di luce” sulle Mura Est di Castel Beseno. L’opera appare su una superficie di circa 1.500 m2, 100×15 m. Ogni venerdì e sabato, dal 19 agosto al 10 settembre, saranno organizzati otto eventi serali di presentazione al pubblico. Sotto il cielo stellato, dal Campo dei Tornei, gli spettatori potranno abbandonarsi e perdersi tra milioni di combinazioni di quadri e musiche.

Immagine da cartella stampa.