“Breaking the mould”: in mostra il talento delle scultrici

Un'esposizione itinerante che per la prima tappa è allestita alla Longside gallery di Wakefield

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Breaking the mould
Fino al 5 settembre sarà a Wakefield, per poi passare alla New art gallery di Walsall (immagine da Tripadvisor)

Sono le scultrici che dal 1945 si sono fatte strade in un campo considerato prettamente maschile in mostra a “Breaking the mould”. Alla Longside gallery dello Yorkshire sculpture park di Wakefield sono riunite le opere di un gruppo di artiste che hanno realizzato lavori di qualità.


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In cosa consiste il progetto “Breaking the mould”

Si tratta di un’esposizione itinerante che presenta il carattere e la forza comunicativa dei lavori di alcune scultrici. Le opere realizzate sono considerati una ribellione nei confronti dell’opinione diffusa che la scultura sia un’attività per uomini. La capacità di utilizzare martello e scalpello, il vigore che si deve imprimere per sgrossare la pietra, infatti, rendono il lavoro faticoso. La mostra nasce da uno studio sul linguaggio utilizzato dalle donne che scolpiscono di Catherine George dell’Università di Coventry. Nel 1947 Art council collection ha costituito una raccolta di creazioni. Ora il corpus è composto da 250 le statue di 150 artiste e rappresenta le tendenze dell’arte degli ultimi sette decenni. Fino al 5 settembre sarà a Wakefield per poi passare alla New art gallery di Walsall. Farà anche tappa al museo Djanogly, a Nottingham e Hull.

Alcune scultrici in mostra

Utilizzano vari materiali, si differenziano per i soggetti riprodotti e il modo di lavorare le creative che si sono messe in gioco.
Holly Hendry con “Gut Feelings” realizza delle strutture con forme spigolose in alluminio, plastiche, cemento, gomma. Esplora la creazione attraverso supporti malleabili, come con pietra e marmo e definisce superfici. Si interessa al rapporto tra le sue sculture e lo spazio, agli effetti cromatici e al volume.
Mona Hatoum è presente con “Rotation”. Un lavoro che, impiegando strumenti meccanici, crea un movimento circolare e ipnotico di uno strato di sabbia. Un’opera che evoca la creazione e la distruzione.

L’esposizione “Breaking the mould”

Sono tre le sezioni del percorso: Figured, Formed and Found. Le artiste hanno quindi riflettuto sulle forme, sul corpo e la sua rappresentazione. Poi la connessione tra l’idea astratta e la realizzazione materiale è un altro tema del percorso. Infine, i talenti femminili si sono interrogate sui propri lavori e li hanno confrontano con quelli degli uomini. Pertanto scelte, modi di interpretare la creazione dipendono anche dal genere del maestro.