Brasile: sostenitori di Bolsonaro protestano contro voto elettronico

0
378
Brasile: sostenitori di Bolsonaro

I sostenitori del presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, sono scesi in piazza per manifestare contro il sistema di voto elettronico. Gli analisti affermano che questo evidenzia che Bolsonaro, in caso di sconfitta, contesterà il risultato come ha fatto il suo “amico”, l’ex presidente USA Donald Trump.

Brasile: perché i sostenitori di Bolsonaro sono scesi in piazza?

Nelle scorse settimane in Brasile si sono verificate numerose manifestazioni per chiedere l’impeachment del presidente Jair Bolsonaro. Ieri, invece, sono stati i suoi sostenitori a marciare per protestare contro il sistema di voto elettronico, in vigore in Brasile dal 1996. Questo fa pensare che alle elezioni presidenziali del 2022 Bolsonaro, in caso di sconfitta, griderà ai brogli. I sostenitori di Bolsonaro si sono riuniti a Rio de Janeiro, marciando sulla famosa spiaggia di Copacabana. I manifestanti chiedono che i voti vegano ricontati pubblicamente per una maggiore trasparenza perché, secondo loro, ci sono già stati sospetti di numerosi frodi. Per i sostenitori del presidente brasiliano il voto strettamente elettronico è un furto. 

Bolsonaro sfiderà il risultato in caso di sconfitta

Diversi analisti affermano che queste manifestazioni mettono alla luce che Bolsonaro sta cercando di preparare terreno per contestare il risultato in caso di sconfitta, prendendo esempio dall’ex presidente degli USA Donald Trump. Il presidente Bolsonaro non ha preso parte direttamente alla manifestazione. Tuttavia ha tenuto un discorso in videoconferenza, ribadendo che non accetterebbe elezioni “non pulite e democratiche”. Ha poi aggiunto che farà “tutto il necessario” per imporre la stampa delle ricevute cartacee per il voto elettronico.

Bolsonaro punta sui brogli per vincere

Bolsonaro, durante la sua diretta settimanale su Facebook, ha parlato per più di due ore delle frodi che, secondo lui, si sono verificate nelle ultime due elezioni presidenziali. Il presidente brasiliano ha affermato, senza presentare prove, che nelle elezioni del 2018 avrebbe dovuto essere eletto al primo turno e non al ballottaggio. Inoltre, la scorsa settimana, Bolsonaro aveva destato scalpore quando aveva dichiarato che non assicurava il ballottaggio nel 2022. Aveva detto: “O si fanno elezioni vere in Brasile, o non ci saranno elezioni”. Il Tribunale Superiore Elettorale (TSE) ha tuttavia assicurato che l’attuale sistema è completamente trasparente e non è mai stato disseminato di irregolarità.


Bolsonaro: oltre il 50% vuole il suo impeachment

Brasile: manifestazioni per impeachment di Bolsonaro