Bper lancia le carte di pagamento in Braille

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Carte di debito, di credito e prepagate pensate appositamente per le persone non vedenti e ipovedenti. Sono le nuove carte di pagamento emesse da Bper, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, che sono recentemente entrate in circolazione. Le “Carte Braille” sono realizzate con il sistema di scrittura per non vedenti, consentendo così anche a chi ha difficoltà visive di poter eseguire le operazioni di pagamento in serenità.

Carte Braille per diversi utilizzi

La Bper ha emesso tre tipi di Carte Braille: le carte di debito, di credito e prepagate. Ogni carta ha riportato in Braille, il sistema di scrittura per non vedenti caratterizzato dai puntini in rilievo, il nome e il cognome del titolare della carta e un segno distintivo per riconoscere che tipo di carta si sta usando. Ci sarà quindi in Braille una D per le carte di debito, una C per le carte di credito e una P per le carte prepagate. In questo modo anche i non vedenti e gli ipovedenti potranno effettuare prelievi, pagamenti e ricariche telefoniche senza problemi. L’idea di queste carte è venuta al rappresentante provinciale di Modena della Uici, Ivan Galiotto, che poi ha preso contatti con la banca per verificarne la fattibilità.

alt="Carta in Braille"

“E’ una novità importante per chi ha disabilità visive”, ha detto Ivan Galiotto durante la presentazione delle carte che si è svolta qualche giorno fa, “ma respingo la definizione che siano carte per disabili”. Queste carte, infatti possono essere utile a tutti. “Quando cerchiamo una carta nella borsa” ha continuato Galiotto “in tasca o in mezzo al mazzo delle tante carte che abbiamo nel portafoglio, fatichiamo a riconoscerle. Il Braille può essere un segno distintivo utile a tutti. E magari una volta riconosciuta la carta grazie ai puntini anche chi non ha problemi visivi può porsi qualche domanda in più e capire la nostra condizione, e di quanto sia importante riconoscere in poco tempo quello che abbiamo in mano”.

alt="alfabeto Braille"

Bper, la prima banca a emettere carte in Braille

Bper, la Banca popolare dell’Emilia Romagna, ha assunto un ruolo da pioniere nella ricerca di soluzioni per rendere più agevoli le operazioni bancarie ai non vedenti e agli ipovedenti. L’obiettivo di queste carte è quello di garantire pari opportunità a chi ha difficoltà visive, ma anche per incentivare i pagamenti tracciabili. Come ha detto il vice direttore generale di Bper, Gian Enrico Venturini, il lancio di queste carte “è un passo importante anche perché è un incentivo a un maggiore uso del denaro cosiddetto di plastica”. “Superare il contante anche per piccole azioni quotidiane” ha detto Venturini “è un obiettivo che la nostra società deve incentivare e perseguire, come avviene in altri Paesi come il Nord Europa, perché ha minori costi, minori rischi e fa funzionare al meglio l’intero sistema”.

Le Carte in Braille sono l’inizio di un percorso

alt="carte in Braille"

L’emissione delle prime carte in Braille è sicuramente una novità importante per la comunità di non vedenti e ipovedenti, ma sono necessarie anche altre misure in ambito bancario. E’ necessario, infatti, adeguarsi con il tempo all’Atto Europeo sull’Accessibilità, che definisce requisiti comuni di accessibilità per prodotti e servizi fondamentali come quelli bancari. Vanno in questa direzione, ad esempio, le nuove banconote della serie Europa, che contengono segni di riconoscimento anche per i non vedenti. In questo contesto, inoltre, Bper sta studiando anche alcune soluzioni per rendere più semplice le modalità di accesso e di fruibilità della documentazione bancaria. Semplificazioni che sono importanti per i non vedenti e per gli ipovedenti soprattutto quando si trovano a dover stipulare contratti rilevanti come quelli dei mutui ipotecari. L’obiettivo è quello di avere la massima trasparenza nei confronti di tutti.

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