Rimozione dei monumenti razzisti in America

Le proteste per la morte di Floyd continuano, e in questi giorni hanno portato alla rimozione di molti monumenti razzisti in America

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Rimozione dei monumenti razzisti in America

Le manifestazioni contro il razzismo e la brutalità della polizia, hanno portato alla rimozione di molti monumenti razzisti in America.

La settimana scorsa, a Richmond in Virginia, i manifestanti hanno imbrattato la statua al comandante dell’esercito confederato Robert E Lee. un atto di resistenza alla brutalità della polizia, accompagnato dalle scritte “Black Lives Matter”, “Blood On Your Hands” e “Stop White Supremacy”. La stessa notte, è stata proiettata sul monumento l’immagine di George Floyd, con la frase “No Justice, No Peace”.

Il sindaco di Richmond, Levar Stoney, ha accettato di abbattere la statua di Lee e altri monumenti confedersti, entro il primo luglio. “Richmond non è più la capitale della Confederazione.È pieno di diversità e amore per tutti, e dobbiamo dimostrarlo.” Ha dichiarato Stoney.

La storia dei monumenti confederati

Sebbene molti monumenti confederati siano stati abbattuti nel 2017, dopo una manifestazione nazionalista bianca, molti altri sono rimasti.

Ma qualcosa sembra essere cambiato.

A Fredericksburg, in Virginia, è stato rimosso un blocco di aste di schiavi da un angolo della strada. Anche la statua dell’ex sindaco di Philadelphia Frank Rizzo, segregazionista ed ex capo della polizia, è stata demolita. Lo stesso è avvenuto a Birmingham, in Alabama e ad Alexandria, in Virginia.

Secondo il  Southern Poverty Law Center, ci sono circa 1.800 simboli confederati negli USA. Di questi, 776 sono monumenti e 141 simboli sono già stati rimossi. Tra questi, 61 sono monumenti.

Karen L Cox, uno storico dei monumenti confederati ha affermato:”ci saranno luoghi in cui non succederà, come in Mississippi, dove nessuno è stato abbattuto. In Louisiana, è solo a New Orleans”. Qui la mappa dei monumenti confederati e la loro posizione in America.

Infatti, la rimozione di questi simboli sta avvenendo principalmente nelle zone urbane, dove la popolazione tende ad essere più progressista che al sud. Una petizione online chiede la rimozione di quattro statue confederate nello stato. Tra cui una di John B Gordon, un leader del Ku Klux Klan.

Monumenti antirazzisti

New York, quest’anno costruirà un monumento in onore della prima deputata afroamericana Shirley Chisholm. Una recinzione fuori dalla Casa Bianca a Washington è diventata un muro commemorativo, in omaggio agli uomini e alle donne di colore,che sono morti per la brutalità della polizia.

“Quando qualcosa viene distrutto e i monumenti vengono vandalizzati, ciò innesca qualcosa in noi. Ci rendiamo conto che qualcosa non va. Mostra che abbiamo smantellato qualcosa. Lo spazio dovrebbe essere dato agli artisti che lo meritano davvero.” Ha affermato il teorico sociale David Beetham.

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