Qual’è il rischio di contagio all’aperto?

Attualmente, sappiamo che il rischio di contagio all'aperto è molto ridotto. Eppure è necessario prendere delle precauzioni. Quali?

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Qual'è il rischio di contagio all'aperto?

Qual’è il rischio di contagio all’aperto? è relativamente basso, ma è necessario seguire qualche regola. Dopo due mesi di lockdown, questa fase due ha portato alla riapertura di quasi tutte le attività. Il timore di molti, è che ora che si può uscire più assiduamente, aumentino ancora i contagi.

La trasmissione delle goccioline

Come ormai sappiamo, il principale veicolo di contagio del virus, sono le goccioline di saliva che emettiamo tossendo, starnutendo e parlando. All’aperto, le particelle di coronavirus perse nell’aria vengono velocemente diluite, riducendone la pericolosità. Una singola particella virale, non è sufficiente a creare un’infezione e viene velocemente annientata dal nostro sistema immunitario.

Una persona molto contagiosa, starnutendo può emettere fino a 200 milioni di particelle virali. Queste, rilasciate in un luogo chiuso, possono essere dannose. In un luogo aperto invece, vengono più o meno diluite tutte velocemente.

Il ruolo del vento

Molti temono che una folata di vento potrebbe muovere le goccioline e aumentare i contagi. In realtà, è vero il contrario. Infatti il vento aiuta a disperdere la concentrazione di queste goccioline nell’aria, riducendo sensibilmente la possibilità che causino il virus.

Dobbiamo comunque ricordare, che nonostante i contagi siano più frequenti al chiuso che all’aperto, non significa che sia impossibile prendere il virus in uno spazio esterno. Ad esempio, se una persona rimane per molto tempo senza protezioni, a parlare con una persona infetta, molto probabilmente prenderà il virus. Tuttavia, è molto raro che ci si possa ammalare semplicemente passando affianco a una persona infetta.

Runners e ciclisti

E’ dimostrato che mentre si fa attività fisica, si espiri maggiormente, diffondendo un numero maggiore di potenziali particelle infette nell’ambiente. Nonostante questo, anche in questo caso è raro che si prenda il virus semplicemente passando affianco a un runner, perché il tempo in cui gli si passa vicino è molto limitato, quindi diminuisce il rischio di un possibile contagio.

Piscine, laghi e mari

E’ ancora incerta la situazione riguardante quei luoghi che in estate saranno più affollati. Attualmente gli scienziati sanno che il contagio non può avvenire nell’acqua, ma che è più probabile negli assembramenti a bordo piscina o anche in acqua con più persone.

Ristoranti e amici

Per quanto riguarda i ristoranti, la situazione si fa più complessa. Una persona sta molto più tempo in un luogo di ristorazione rispetto che in un parco. Per questo motivo il contagio è molto più probabile.

Partendo da questo presupposto si consiglia di andare solo in luoghi che rispettano le misure di sicurezza, mantenendo un distanziamento sociale e limitando il ritrovo con persone con cui già si convive, conservando una specie di bolla isolata.

In Italia ora, sarà possibile incontrarsi anche con gli amici. Nei luoghi aperti si può fare senza creare assembramenti. Per quanto riguarda i luoghi chiusi, si dovrebbero privilegiare i ritrovi con persone con cui già si condividono gli stessi spazi, limitando le altre a pochi amici, costituendo un gruppo stabile con nel quale è ridotto al minimo il contatto con altri membri.

La regola più importante rimane quella del distanziamento fisico, mantenendo almeno un metro di distanza dal prossimo. Nel caso in cui questo non sia possibile, è necessario indossare una mascherina, per ridurre al minimo la dispersione delle famose goccioline.

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