Lo Zimbabwe è un esempio per la cura alla depressione

Lo Zimbabwe è un esempio per la cura alla depressione. La loro soluzione è quella di formare le nonne all'ascolto.

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Lo Zimbabwe è un esempio per la cura alla depressione

Lo Zimbabwe è un esempio per la cura alla depressione. Oltre 300 milioni di persone soffrono di depressione in tutto il mondo. La depressione è la principale causa mondiale di disabilità Ogni anno, 800.000 persone si suicidano a causa di questo problema. La maggior parte di questi suicidi si verifica nei paesi in via di sviluppo.

Non ci sono dati che analizzino quanti zimbabwani soffrano di kufungisisa, la parola locale per “depressione“. Tuttavia, gli abitanti che soffrono di depressione non hanno molte soluzioni. Questo problema deriva dal fatto che nello Zimbabwe esistono davero pochi professionisti della salute mentale. In un paese di oltre 16 milioni di abitanti ci sono solo 12 psichiatri. Nell’Africa sub-sahariana, il rapporto tra psichiatri e psicologi e cittadini è uno per ogni 1,5 milioni. In alcuni paesi, non esiste nemmeno uno psicologo.

La soluzione sono le nonne

Quando provarono a immaginare come risolvere questo problema, arrivò una soluzione originale e improbabile: la nonne. Nel 2006, oltre 400 nonne sono state formate nella terapia di conversazione basata sull’evidenza. Questo servizio è offerto gratuitamente in oltre 70 comunità dello Zimbabwe.

Il programma si chiama “panchina dell’amicizia” e solo nel 2017 ha aiutato oltre 30.000 persone. Il metodo, è stato poi verificato, e si è diffuso in molti altri paesi tra cui gli Stati Uniti. Questa strategia, secondo alcuni esperti può essere utilizzato in qualsiasi comunità, città o paese, interessato a offrire dei servizi a prezzi molto accessibili. Gli stessi esperti affermano: “Immagina se potessimo creare una rete globale di nonne in ogni grande città del mondo”.

Le nonne a New York

Le panchine dell’amicizia a New York esistono, sono di colore arancionce brillante. Questo programma è stato esportato nella metropoli americana nel 2016 per poi essere stato lanciato nel 2017. Circa 30.000 visitatori sono andati a vedere le panchine solo nel primo anno.

La città, per ora, ha tre panchine permanenti nel Bornx, a Brooklyn e ad Harlem. I consiglieri della panchina dell’amicizia si rendono disponibili immediatamente dopo le tragedie della comunità.

Un esperto ha detto:”Quando ho visitato New York, sono stato piacevolmente sorpreso di scoprire che i problemi affrontati dai newyorkesi sono molto simili a quelli qui in Zimbabwe”. E quali sono questi problemi? Solitudine o all’accesso alle cure. Inoltre, è uguale anche la consapevolezza che ciò che una persona sta vivendo è curabile.

A New York, il rapporto tra medici e abitanti è circa uno su 6.000 cittadini. Anche questo numero, nonostante sia superiore a quello dello Zimbabwe è comunque problematico. Infatti, è difficile fornire alle persone le cure adeguate, sopratutto a causa dei costi dei servizi.

Anche il Regno Unito sta considerando di lanciare il programma della panchina dell’amicizia a Londra. E questo sta avvenendo in tutto il mondo. Questa, è una soluzione che tutti i paesi del mondo potrebbero adottare.

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